Chi le sale giochi le conosce davvero non ci sta. Come è possibile giustificare la chiusura di queste attività motivendola con il fatto che favoriscono gli assembramenti e quindi la diffusione del virus da COVID-19?

Sabrina lavora in una sala ADMIRAL di Parma, queste le sue parole:

In una sala slot tutte le postazioni sono divise da plexiglas.. quella in cui lavoro ha 68 postazioni che non sono mai state occupate tutte e anche se fosse , sarebbero adeguatamente distanziate .

Si può entrare solo per giocare quindi non ci si può trastullare in conversazioni o riunioni tra amici …. il bar è barricato dietro un separatore in plexiglas e comunque non ci si può soffermare perché siamo noi addetti a portare le bibite in postazione con mascherina e in una frazione di secondo !

Sul pavimento hanno fatto mettere frecce in tutta la sala per “smistare” il traffico e noi addetti non facciamo altro che sanificare le postazioni ogni volta che si liberano. 
Sembriamo stare in ospedale per il forte odore di disinfettante … abbiamo messo erogatori praticamente dappertutto!

Quindi, riepilogando: non si potevano creare assembramenti neppure prima di questo stramaledetto virus, sono stati presi tutti gli accorgimenti per la messa in sicurezza in ogni sala Admiral, c’è un’attenzione del personale che nemmeno le forze dell’ordine e che fanno ?Ci chiudono e neppure ci considerano minimamente!
Siamo la categoria con il rischio contagi praticamente inesistente per attenzione e tipologia di settore. E davvero una vergogna! Siamo in cassa integrazione da tre mesi, siano totalmente ignorati. Sono arrabbiata, spaventata, ma soprattutto sono scoraggiata. Sabrina Mellini“. (nella foto un esempio di sala giochi attrezzata Stylgame)