Stavolta a commentare quello che sta succedendo in Piemonte, dove si vota una modifica alla legge sul gioco d’azzardo è Pino, operatore del settore del gioco legale

“L’opposizione continua a difendere una legge, la 9/2016, negando caparbiamente i danni che questa legge ha provocato all’intero settore del Gioco Lecito oltre alla filiera dell’indotto, di cui mai nessuno parla, come ad esempio trasportatori, tecnici manutentori, imprese di costruzione di apparati per il funzionamento degli apparecchi da gioco, aziende di produzione impianti di climatizzazione,arredatori, elettricisti, falegnami, professionisti ecc. Si vuole negare che il gioco è nella natura dell’uomo e che nessuna legge può modificare. Io non ho memoria di un Governo che azzeri un settore produttivo e/o commerciale, nemmeno nella produzione di armi, giusto per fare un esmpio. Un buon governo dovrebbe contrastare gli abusi no azzerare gli usi, in tutte le sue declinazioni in qualunque ambito. Allora le forze politiche all’opposizione in Regione Piemonte anzichè accanirsi per sostenere una norma che non ha funzionato, come ampiamente dimostrato da studi e ricerche eseguite anche dalla CGIA di Mestre, cercando sostegni da associazioni di varia natura, di cui dubito possano avere approfondite conoscenze in materia, dovrebbero fare una lodevole,onesta riflessione ed essere propositivi non solo con la maggioranza, magari coinvolgendo le associazioni della categoria in questione. Immagino che molti si chiederanno, ma di cosa stai parlando? La immagini una forza politica che propone un tavolo di discussione con lavoratori ed imprese che ha voluto annientare? in particolar modo su di una materia che hanno legiferato quando erano maggioranza? Diciamolo francamente, sostanzialmente ci considerano biscazzieri, anche se guarda caso lavoriamo per lo Stato di cui anche loro sono rappresentanti. UTOPIA. Quindi come sempre in questi casi assisteremo alle posizioni di ostruzionismo a consumare il tempo, che noi cittadini pagheremo di tasca nostra”.