Appena entrata in vigore la norma regionale che vietà l’istallazione di apparecchi da intrattenimento a vincita spuntano le macchine da gioco irregolari.

La Guardia di Finanza ha sanzionato per quattro esercenti di Aosta, Nus e Sarre per un totale di – in caso di pagamento in misura agevolata –  22mila euro.

Nei controlli sono stati individuati sette apparecchi non a norma, perché “spacciati come strumenti medicali idonei a contrastare la ludopatia”, fin dalle diciture che appaiono su di essi.

“Questi congegni, che riproducono fedelmente il gioco delle slot machine, – spiegano ancora le ‘Fiamme gialle’ – non accettano denaro ma gettoni, che vengono restituiti in caso di vincita, come accade per le slot machine normali”. Non essendo collegati in tempo reale con il sistema del Ministero, e non funzionando con denaro, queste macchine, spesso installate in veri e propri “séparé” delle attività, non effettuano alcun prelievo fiscale e non consentono la tracciabilità dell’eventuale richiesta di denaro al giocatore per ottenere i gettoni, né sull’eventuale cambio in soldi di quelli “vinti”.

L’operazione ha coinvolto una ventina di finanzieri. Per quanto riguarda la normativa regionale, quali luoghi “sensibili” vi sono indicati, tra l’altro, le scuole di ogni ordine e grado, le strutture ricreative o sportive, nonché sanitarie o socio-assistenziali e da strutture ricettive per categorie protette o ludoteche per minori. Le “Fiamme gialle” stanno ora vagliando le posizioni dei distributori, ai locali, delle “macchinette” illegittime.

Un altro aspetto controllato nel corso dell’operazione è il rispetto di quanto disposto dalla norma regionale, che prevede espressamente l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco in luoghi che siano ubicati ad una distanza, misurata in linea d’aria, superiore a 500 metri da Istituti scolastici di ogni ordine e grado, da strutture culturali, ricreative o sportive, da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale o da strutture ricettive per categorie protette e ludoteche per minori.

I controlli sono stati indirizzati nei confronti di quei locali che non si occupano in modo esclusivo del gioco statale ma effettuano altre attività (ad esempio bar o ristoranti) oltre ad avere spazi gioco con strumenti elettronici. Anche in questo caso, sono state rilevate irregolarità circa la distanza dai cosiddetti luoghi sensibili. 4 esercizi sono stati sanzionati per tale mancanza.