Il Tar di Aosta ha respinto il ricorso di una sala giochi contro la revoca della licenza della Questura di Aosta per il mancato requisito della distanza minima dalla sede dell’Università.

Rinviata al 14 luglio l’esame della questione di legittimità costituzionale della legge sull’azzardopatia sollevata dalla società Led che gestisce il Joy Village. Secondo il Tar bisogna prima verificare se il percorso pedonale più breve fra il Joy Village e l’Università della Valle d’Aosta sia o meno inferiore a 500 metri.

Al centro delle contestazioni la previsione della legge regionale sull’azzardopatia (10/2018), che ha sostituito il criterio del “percorso pedonale più breve” con il criterio della distanza “misurata in linea d’aria” e sulla quale la società ha sollevato questione di legittimità costituzionale. 

“Se questa distanza fosse inferiore a 500 metri, la questione di costituzionalità della previsione sopra citata – scrivono i giudici amministrativi –  sarebbe irrilevante perché comunque l’esercizio della ricorrente si troverebbe a distanza vietata anche in base alla preesistente normativa.”

Una volta accertata la distanza, la questione di legittimità  costituzionale della legge regionale verrà discussa in una nuova udienza pubblica fissata per il 14 luglio 2020. Il Presidente Andrea Migliozzi con i consiglieri Davide Soricelli e Carlo Buonauro hanno nel frattempo respinto gli altri motivi con cui la società Led denuncia l’illegittimità “propria” del provvedimento impugnato.

“Il problema che si pone è quello della valutazione delle questioni di legittimità costituzionale poste dalla ricorrente”, scrivono i giudici .

“Prioritariamente, però, al fine di saggiarne la rilevanza, occorre procedere a un acclaramento istruttorio.

La ricorrente infatti censura la previsione dell’articolo 1, comma 2, della legge regionale 17 dicembre 2018, n. 10 che ha sostituito il criterio del “percorso pedonale più breve” con il criterio della distanza “misurata in linea d’aria”; occorre pertanto stabilire se, posto che non è contestato che la distanza radiale tra l’esercizio della ricorrente e l’università della Valle d’Aosta sia di circa 400 m., la distanza secondo il percorso pedonale più breve sia o meno inferiore a 500 m.; è chiaro infatti che, se questa distanza fosse inferiore a 500 m., la questione di costituzionalità della previsione sopra citata sarebbe irrilevante perché comunque l’esercizio della ricorrente si troverebbe a distanza vietata anche in base alla preesistente normativa.

Di conseguenza si dispone una verificazione avente ad oggetto l’individuazione della distanza “secondo il percorso pedonale più breve” tra l’esercizio della ricorrente e l’Università della Valle d’Aosta.

Quale organismo verificatore viene individuato il Dirigente responsabile dell’Area A6 – Polizia locale del Comune di Aosta, con facoltà di delega a un funzionario dotato di idonea qualificazione; il verificatore procederà, in contraddittorio con le parti in causa – che pertanto dovranno essere preavvisate con anticipo di almeno sette giorni di data e ora delle operazioni, cui potranno presenziare anche con l’assistenza di propri consulenti – alla misurazione della distanza secondo il percorso pedonale più breve tra l’esercizio della ricorrente (“Joy Village – Lucky Ville”) e l’Università della Valle d’Aosta; delle operazioni compiute sarà redatto apposito verbale che sarà trasmesso al Tribunale unitamente a una relazione sulle attività compiute e sull’esito dell’accertamento; il compenso complessivamente spettante all’ente verificatore sarà liquidato, al termine delle operazioni, ex art. 66 c.p.a. e del D.P.R. n. 30 maggio 2002 n. 115, a seguito di presentazione della relativa parcella entro il termine previsto dall’art. 71 del D.P.R. n. 115 citato”.