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“L’ordinanza sindacale sulla riduzione degli orari di apertura delle sale da gioco serve a poco e rischia di essere anche impugnata”. Lo scrive in una nota stampa il consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Anzio Alessio Guain.

“Ad Anzio c’è bisogno di un regolamento – aggiunge – la ludopatia si combatte con altri strumenti: come le distanze dai punti sensibili, il divieto di inserire all’interno delle sale gioco sportelli bancari, postali o bancomat, di somministrare alcolici, di aprire sale slot in locali comunali, incentivate i locali che intendono togliere le slot e programmare in sinergia con la Asl e le forze dell’ordine campagne di informazione specie nelle scuole o presso i centri anziani. Il gruppo Consiliare del M5S di Anzio si batterà in commissione perché questi strumenti passino, affinché il Sindaco si assuma fino in fondo la responsabilità della lotta all’azzardopatia in virtù dei poteri di massima autorità sanitaria che gli sono propri e delle nuove linee guida del Ministero. I dati dei Monopoli di Stato ci dicono che il giro d’affari del gioco d’azzardo ad Anzio è di 85.000.000 di euro, una somma enorme, sottratta alle famiglie, molte volte, a basso reddito o ad anziani, che spesso nascondono problemi dovuti al gioco compulsivo. Oltretutto se fosse riversata nel mercato reale sarebbe un immensa spinta per commercio locale”. Pochi giorni fa il Sindaco di Anzio Candido De Angelis ha limitato l’orario del gioco d’azzardo sul territorio comunale.

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