“Nel secondo semestre del 2021 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha ricevuto 69.401 segnalazioni di operazioni sospette, in aumento rispetto a quelle pervenute nel periodo corrispondente del 2020 (+15,2 per cento), che completano un anno di crescita importante. Nell’intero 2021 le segnalazioni sono state 139.524, il 23,3 per cento in più rispetto al 2020. La quasi totalità (oltre il 99 per cento) delle segnalazioni ha riguardato sospetti di riciclaggio; solo 243 sono state motivate da ipotesi di finanziamento del terrorismo e 3 da operatività potenzialmente connesse a programmi di proliferazione delle armi di distruzione di massa. Nel semestre si osserva il rilevante contributo alla crescita delle segnalazioni da parte dei soggetti obbligati rientranti nelle categorie degli IP e degli IMEL, confermando la dinamica in corso già nel semestre precedente. L’incidenza del comparto finanziario non bancario si è portata così dal 26,0 al 33,4 per cento. Nel comparto non finanziario gli incrementi più significativi riguardano i prestatori di servizi di gioco (da 3.485 a 4.357 segnalazioni), i notai (da 1.768 a 2.212) e i soggetti che svolgono attività di custodia e trasporto valori (da 177 a 801)”. E’ quanto si legge nei “Quaderni dell’antiriciclaggio” dell’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia.

Inoltre: “In data 27 ottobre 2021 sono state aggiornate le previsioni del Protocollo d’Intesa che era stato siglato nel dicembre 2013 tra la UIF e l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli per la disciplina delle collaborazioni e degli scambi informativi reciproci tesi ad agevolare l’esercizio delle rispettive funzioni istituzionali. La collaborazione attiene principalmente al comparto dei giochi e dei movimenti transfrontalieri, anche attraverso un più immediato utilizzo delle basi dati a disposizione dell’Agenzia nell’orientamento delle analisi di competenza dell’Unità. Sono altresì previste forme di raccordo nelle attività di controllo di rispettiva competenza e iniziative congiunte di formazione”.

Nella classificazione dei soggetti tenuti all’invio delle segnalazioni di operazioni sospette, per i prestatori di servizi di gioco (1) si fa riferimento a: operatori di gioco online che offrono, attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione, giochi, con vincite in denaro, su concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli; operatori di gioco su rete fisica che offrono, anche attraverso distributori ed esercenti, a qualsiasi titolo contrattualizzati, giochi, con vincite in denaro, su concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli; soggetti che gestiscono case da gioco, in presenza delle autorizzazioni concesse dalle leggi in vigore e del requisito di cui all’art. 5, comma 3, del DL 457/1997 (casinò).

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(1) La categoria può ricomprendere anche i destinatari degli obblighi antiriciclaggio di cui all’art. 1, comma 644, della L. 190/2014 ovvero i soggetti che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, che non hanno aderito al regime di regolarizzazione di cui al comma 643 della stessa legge, ovvero che ne sono decaduti (ferma restando l’applicazione di quanto previsto dall’art. 4, comma 4-bis, della L. 401/1989). Tali soggetti possono operare sia a terra sia online.