Le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute dalla UIF nel 2020 sono state 113.187, con un aumento del 7,0% nel confronto con l’anno precedente; nello stesso periodo ne sono state analizzate 113.643. Il secondo semestre del 2020 ha fortemente contribuito all’andamento complessivo dell’anno: le 60.220 SOS ricevute da luglio a dicembre costituiscono in assoluto il maggior numero di segnalazioni pervenute in un semestre. E’ quanto emerge dal primo numero della newsletter della UIF relativa al 2021, che fornisce un resoconto sulle principali attività svolte nel secondo semestre 2020.

L’incremento rispetto al corrispondente periodo del precedente anno è stato del 10,3%. Nel confronto con il secondo semestre del 2019 le segnalazioni di riciclaggio sono aumentate dell’11,1% (ragguagliandosi a 59.760 unità) e hanno più che compensato le minori segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo (da 375 a 267) e alla voluntary disclo-sure (da 445 a 178).

Rispetto al secondo semestre 2019, le segnalazioni inviate da banche e Poste sono aumentate del 7,4%; un significativo contributo al risultato del periodo è stato fornito dagli IMEL, con un aumento di oltre 3.000 segnalazioni di operazioni sospette. Agli IMEL e agli IP è riconducibile il 57,8% delle SOS inoltrate da segnalanti diversi da banche e Poste, seguiti dai prestatori di servizi di gioco (16,0%).

Nel dettaglio, per quanto riguarda i prestatori di servizi di gioco, nel 2019 le segnalazioni totali erano state 6.470 (3.100 nel primo semestre e 3.370 nel secondo semestre). Nel 2020 le segnalazioni totali sono diminuite a 5.772 (2.287 nel primo semestre e 3.485 nel secondo semestre) con un calo quindi del 10,8%, nonostante il recupero nel secondo semestre 2020, con il numero di segnalazioni che ha superato quelle del secondo semestre 2019 (3.485 contro 3.370).

In termini percentuali le segnalazioni inoltrate dai prestatori di servizi di gioco sono quindi scese dal 6,1% sul totale delle segnalazioni nel 2019 (6,1% nel primo semestre e 6,2% nel secondo semestre) al 5,1% sul totale nel 2020 (4,3% nel primo semestre e 5,8% nel secondo semestre).

Gli importi segnalati dai prestatori di servizi di gioco ammontano a 184,4 milioni di euro in riferimento alle operazioni eseguite ed a 0,2 milioni di euro in riferimento alle operazioni non eseguite. Il tempo medio di inoltro delle segnalazioni per i prestatori di servizi di gioco è di 46 giorni.