trentino

Le attività di gioco legale hanno garantito nell’ultimo anno all’alto Adige oltre 46 milioni di euro di entrate, ma solo una piccola parte è stata dedicata agli interventi contro il gioco patologico.

La denuncia arriva da un giornale il lingua tedesca che evidenzia l’atteggiamento fortemente contradditorio degli amministratori locali.

Secondo la testata, dei 19 miliardi giocati in Italia (scommesse meno vincite) in Trentino Alto Adige sono state realizzate puntate 1,2 miliardi di euro, 946 milioni di euro sono tornati ai giocatori e 260 milioni di euro sono stati effettivamenti spesi. Secondo quanto confermato dal Direttore Ufficio Entrate della provincia di Bolzano Ludwig Castlunger alle casse regionali sono andati, nel 2017, 46,08 milioni di euro.

Nel 2018, sulla base dei dati comunicati dall’ADM, solo come proveento del lotto la Regione incasserà 10,4 milioni di euro, 418.068 in più rispetto allo scorso anno.
Una somma considerevole e che appare sproporzionata se confrontata con i 383.000 euro che la Regione ha destinato ad un progetto di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico.
In Alto Adige, secondo uno studio ASTAT del 2016, ci sarebbero tra 4.000 e 7.000 dipendenti dal gioco e altre 12.000 persone con un rapporto di tipo problematico con il gioco d’azzardo.

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