Il Questore di Agrigento Rosa Maria Iraci ha disposto la chiusura di un’attività di raccolta abusiva di scommesse. “La patologia derivante dal gioco d’azzardo, ossia l’incapacità di resistere all’impulso a praticare giochi d’azzardo, attualmente denominata nel manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali DSM-5 “Disturbo da gioco d’azzardo”, rappresenta un grave problema di salute pubblica che colpisce tutte le fasce sociali ed in particolar modo quelle più svantaggiate culturalmente ed economicamente con conseguenze spesso disastrose, sia a livello familiare che lavorativo, degenerando nei casi più estremi, sino alla commissione di eventi delittuosi contro di sé ed i propri congiunti e generando anche fenomeni criminosi ed alimentando l’usura”, spiegano dalla Questura.

“Il fenomeno del gioco d’azzardo patologico rappresenta infatti un grande problema di ordine sociale ed è inquadrato come una malattia sociale nell’ambito delle dipendenze patologiche al pari delle dipendenze dalle droghe e dall’alcool ed è caratterizzato da sintomi clinicamente rilevabili, come la perdita del controllo sul proprio comportamento e la coazione a ripetere (c.ta rincorsa delle perdite) – spiega la Questura – Nell’ambito delle misure tese ad arginare il fenomeno, il Questore della Provincia di Agrigento Rosa Maria Iraci, tramite la dipendente Divisione Polizia Amministrativa e Sociale diretta dalla Fatima Celona, ha adottato un provvedimento di cessazione immediata dell’attività di raccolta scommesse esercitata abusivamente nel Comune di Agrigento per conto di bookmakers stranieri non in possesso di concessione in Italia da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”.

Il provvedimento – secondo quanto riporta l’agenzia AdnKronos – è stato emanato in quanto a seguito di controllo amministrativo effettuato da personale dipendente unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato accertato che veniva effettuata attività di raccolta scommesse in assenza del prescritto titolo di polizia ex art.88 del TULPS.

La titolarità in capo al Questore della competenza di ordinare la cessazione di una attività esercitata in assenza di licenza di polizia e di concessione da parte dello Stato Italiano ha “anche lo scopo di tutelare la sicurezza e la legalità delle attività dei pubblici esercizi ed in modo particolare serve da deterrente nei settori più esposti alla criminalità quali quelli del gioco e delle scommesse”.