Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) Per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ovvero l’organismo regolatore del gioco pubblico in Italia in materia di interventi di contrasto al gioco d’azzardo patologico serve ” una soluzione equilibrata, che si traduca in un corretto bilanciamento tra le azioni poste a tutela del diritto alla salute e quelle a salvaguardia dell’iniziativa economica privata (e del lavoro), con iniziative dunque mirate e proporzionate all’entità effettiva del fenomeno nel territorio di

riferimento“. E’ quanto l’Amministrazione esprime nell’ambito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza di sospensiva, proposto da un esercente contro il Comune di Leini, avverso l’ordinanza di regolamentazione orario di esercizio apparecchi e congegni da gioco. Sempre per l’Agenzia “sussisterebbero i presupposti per addivenire ad una pronunzia di accoglimento dell’istanza cautelare, nell’ottica anche di superare le difformità di regolamentazione su base territoriale, foriere di problematiche applicative varie e di fenomeni potenzialmente distorsivi della concorrenza“.

Il Consiglio di Stato ha sospeso l’emissione del parere in attesa dell’espletamento degli adempimenti indicati e degli elementi conoscitivi richiesti.

 

Consiglio di Stato -Sezione Seconda

Adunanza di Sezione del 21 giugno 2017

 

NUMERO AFFARE 00746/2017

OGGETTO:

Ministero dell’economia e delle finanze – Agenzia dogane e monopoli.

 

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza di sospensiva, proposto, con presentazione diretta, ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, da xxxx, contro il Comune di Leini, avverso l’ordinanza n. 128, datata 17/11/2017, recante la regolamentazione orario di esercizio apparecchi e congegni da gioco;

LA SEZIONE

Visto il ricorso in oggetto, depositato direttamente presso il Consiglio di Stato il 19 aprile 2017;

Vista la nota del Presidente della Sezione in data 18 maggio 2017, recante richieste istruttorie urgenti;

Vista la relazione in data 14 giugno 2017, con la quale l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha riferito e chiesto il parere del Consiglio di Stato sull’affare in oggetto;

Esaminati gli atti e udito il relatore, presidente Gerardo Mastrandrea;

 

Considerato:

che con l’ordinanza impugnata dalla ricorrente, società titolare di una sala gioco, il Comune intimato ha disposto, al fine di evitare i perniciosi effetti della c.d. “ludopatia” con particolare riguardo alle fasce di popolazione più “deboli”, una forte riduzione dell’orario di raccolta del gioco pubblico nel territorio comunale, confinata a sole 8 ore (14-18; 20-24);

che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ritiene che debba addivenirsi ad una soluzione equilibrata, che si traduca in un corretto bilanciamento tra le azioni poste a tutela del diritto alla salute e quelle a salvaguardia dell’iniziativa economica privata (e del lavoro), con iniziative dunque mirate e proporzionate all’entità effettiva del fenomeno nel territorio di riferimento;

che, pertanto, sempre per l’Agenzia, sussisterebbero i presupposti per addivenire ad una pronunzia di accoglimento dell’istanza cautelare, nell’ottica anche di superare le difformità di regolamentazione su base territoriale, foriere di problematiche applicative varie e di fenomeni potenzialmente distorsivi della concorrenza;

che, nonostante quanto sopra riportato, la Sezione ritiene opportuno attendere l’esito della pronunzia di merito presso il TAR Piemonte, a seguito della rimessione della questione operata da questo Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, e, soprattutto, le definitive valutazioni ed indicazioni, a seguito della prossima conclusione dei lavori, del naturale luogo concertativo individuato anche dalla legge (art. 1, comma 936, l. 208/2015), ovvero la Conferenza Unificata, chiamata ad esprimersi in ordine alla previsione, il più possibile omogenea su base territoriale, di fasce orarie quotidiane di interruzione della possibilità di gioco;

che l’Amministrazione deve essere invitata a fornire, altresì, elementi di maggiore dettaglio circa la tempestività del gravame, in relazione alla data di pubblicazione dell’ordinanza impugnata.

 

P.Q.M.

Sospende l’emissione del parere in attesa dell’espletamento degli adempimenti indicati e degli elementi conoscitivi richiesti.

Fissa, in ogni caso, per il prosieguo della trattazione l’adunanza del 18 ottobre 2017.

 

IL PRESIDENTE ED ESTENSORE
Gerardo Mastrandrea

IL SEGRETARIO

Roberto Mustafà

Commenta su Facebook