Nell’ambito dell’azione di contrasto al gioco illegale, l’Agenzia Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza hanno condotto una capillare attività di verifica su tutto il territorio nazionale, per contrastare l’accettazione di scommesse in centri di raccolta non autorizzati.

Le attività di verifica, partite in simultanea in tutte le regioni, hanno consentito anche di verificare il rispetto delle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 definite a inizio marzo dal Governo, con D.P.C.M. 8 marzo 2020. Ancora oggi, difatti, sull’intero territorio nazionale “sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione” : la prescrizione riguarda tutte le sale da gioco specialistiche – sale VLT, sale Bingo e sale che raccolgono scommesse – presso le quali il D.P.C.M. 26 aprile 2020 ha poi inibito “ogni attività”.

È confermata dunque l’impossibilità di riapertura della raccolta, anche presso esercizi per i quali non vige l’obbligo di chiusura, delle scommesse su eventi sportivi e non sportivi, anche se simulati, e della raccolta tramite dispositivi elettronici del tipo “slot machines”.

Numerosi i funzionari ADM e i militari della GdF coinvolti nelle operazioni di verifica, coordinate e seguite dalle strutture centrali che hanno condotto nei giorni scorsi approfondite analisi di rischio a partire dalle informazioni raccolte nelle proprie banche dati e hanno così messo a punto gli elenchi dei soggetti più a rischio e, anche, diramato un “vademecum operativo” contenente istruzioni puntuali, utili a standardizzare tempi e modalità dei controlli. Sono state elevate diverse sanzioni ed effettuati sequestri di apparecchiature utilizzate per il gioco presso alcuni esercizi sottoposti a verifica.

A livello territoriale, si è registrata una solida ed efficace sinergia tra le strutture operative di ADM, i comandi provinciali della Guardia di Finanza e le locali Prefetture interessate, ove necessario, per le attività sanzionatorie.