(Jamma) Mario Adinolfi è il presidente del partito Popolo della Famiglia e candidato alle Elezioni 2018. Di lui è nota la passione del poker e proprio di gioco parla in una intervista. Quello delle slot è infatti uno dei temi imprendiscibili di questa campagna elettorale, tanto che nessuno si sottrae dal proporre la sua personale crociata questa offerta di gioco pubblico legale. Nesseno gli insospettabili, ovvero chi il mondo del gioco d’azzardo l’ha frequentato , e nemmeno poco. Cosa propone il Popolo della Famiglia sul tema della dipendenza dal gioco e della ludopatia?, viene chiesto ad Adinolfi.
“Conosco l’argomento benissimo- spiega Adinolfi-. Io sono giocatore di poker, che per legge è un gioco di abilità. Personalmente odio il gioco d’azzardo, perché è una tassa sulle persone più deboli e in genere più povere. Spesso la ludopatia porta allo sfascio delle famiglie. Anzitutto va fermata la pubblicità del gioco d’azzardo. Poi vanno tolte le slot machine da tutti i luoghi di passaggio e vanno collocate esclusivamente in locali nei quali si entra solo se maggiorenni esibendo un documento. Dopodiché va fatta una massiccia campagna di informazione: va spiegato razionalmente che è illusoria la speranza di vincere versando i propri denari nella voragine mangiasoldi dell’azzardo”.

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