A Testa Alta per raccontare chi sono i lavoratori e gli imprenditori del gioco legale. Giuseppe e il suo socio hanno accettato la sfida 8 anni fa decidendo, giovani e con tante speranze, di aprire una sala scommesse Eurobet a Gioia Tauro. Prima la fatica e la voglia di farcela, oggi lo sconforto e il senso di solitudine ma anche il coraggio di dire: ce la faremo.

“Scriviamo affinché le nostre parole possano essere pubblicate sperando che servano a muovere gli animi dei nostri politici.

Siamo due giovani ragazzi, con una vita di sogni, e proprietari di una agenzia EUROBET ubicata in Gioia Tauro, con annesso angolo bar.

Nel lontano 2012, seduti davanti una tazza di caffè decidemmo di imbarcarci, sì questo è il termine giusto: imbarcarci. Perché per noi era un mondo nuovo, un mondo in cui sperare, per migliorare il nostro futuro.

Ci avvicinammo al settore Gioco Legale.

E fu così che in un giorno lontano, nacque la nostra agenzia oggi denominata MIRAGE.

Molti sacrifici, molto lavoro, impegno e dedizione, in un contesto SEMPRE onesto e pulito, frequentato da gente altrettanto pulita con voglia di stare in compagnia, specie di domenica, a guardare le partite di calcio.

La nostra forza di volontà ci ha permesso di arrivare fino ad oggi o meglio, fino al giorno in cui il DPCM dell’8 marzo ci ha imposto di chiudere e di rendere ancora più ardua la nostra salita, incerta.

Sì perché di salita dobbiamo parlare, in quanto, siamo riusciti a crescere nonostante il comparto gioco legale venisse di anno e in anno martoriato dal crescente aumento erariale.

Oggi, grazie alla nostra attività, vivono 6 famiglie, 6 persone che avevano speranze di vita e che affidavano a questo lavoro tutto il loro futuro.

Oggi vogliamo fare un appello, dopo mesi di silenzio: Ci avete sempre lasciato soli, perché il nostro comparto non viene mai menzionato o ascoltato, se non per comunicare l’aumento di tassazione?

Fa rabbia anche pensare che non è stato possibile in tutti questi anni, finanche, aprire un conto bancario, perché siamo contro l’etica. Ma cosa vuol dire?

La stessa etica però messa da parte puntualmente all’aumento del prelievo fiscale.

Oggi vogliamo essere ascoltati più che mai, siamo IMPRENDITORI, paghiamo le tasse, e come tali creiamo lavoro, diamo lavoro!

Il nostro appello è: non lasciateci soli! e non discriminateci più come in passato!!

Oggi diciamo: ce la faremo, solo se uniti e se nessuno di noi verrà abbandonato!”

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