“Sono Giuseppe Guglielmo, amo il mio lavoro che svolgo da circa 30 anni, nel rispetto delle regole e delle leggi.

Advertisement

Il gioco, vorrei precisarlo, non è mio: è dello Stato.

Io sono solo un piccolo e umile imprenditore che raccoglie gettito erariale per le casse statali.

Il gioco nuoce alla salute degli italiani?

Se il gioco è davvero così dannoso per la salute dei cittadini italiani, allora evitiamo tutta questa ipocrisia contro le nostre aziende, che lo Stato prenda la decisione giusta e chiuda tutte le offerte di giochi. A cominciare dal lotto, poi il gratta e vinci e quindi tutti gli altri di seguito.

Io sicuramente troverò qualche ristorante dove lavare i piatti, o, in alternativa dovrò accontentarmi del reddito di cittadinanza che, a pensarci bene, forse non è così male.

Che fine faranno i miei investimenti?
Qualcuno ne dovrà rispondere.

Il gioco è solo ludopatia?

Sì, come l’ alcool
Sì, come la droga
Sì, come il fumo
Sì, come la prostituzione

Sì, pero’ in televisione i politici parlano solo del gioco come il male principale.

Chiudete, cari amici politici, e dite agli organi di stampa, quanto un esercente guadagna dal gioco e quanto invece incassa lo Stato.

Finitela di far passare le nostre aziende come luoghi di perdizione, abbiate il coraggio di dire all’intera nazione che ogni anno aumentate il Prelievo Erariale sulla raccolta di slot e di videolotterie. Avete aumentato il prelievo dal 12% al 20% su le vincite dei vari giochi, abbiate la consapevolezza e l’umilta’ di dire e far capire agli italiani a chi giova di più il settore gioco.
Non siate ipocriti a nascondervi dietro le nostre aziende solo per un vostro comodo posto, seduti in poltrona.

Adesso parliamo dei concessionari.
Dove siete?
Quando uscite dal letargo e cominciate a prendere posizione?

No dai, perché uscire a lo scoperto. Fa comodo tutto questo sistema, tanto fino a prova contraria fino a quando ci sono esercenti come me che ogni mese pagano i canoni, giustamente poco importa tanto le concessioni indirettamente le paghiamo noi.
Pero attenzione che i tempi della mucca da mungere stanno finendo.
E’ ora di svegliarsi e di cominciare ad andare ad urlare nelle piazze.
Dico ai vari sindacati di fare squadra, di unire le nostre forze, oggi più che mai lo Stato può comprendere quanto ha perso in soli tre mesi dal settore gioco, perché tutti abbiamo ottemperato al DPCM del 8 marzo 2020″.

SE HAI DA DIRE QUALCOSA ANCHE TU, VUOI RACCONTARE LA TUA STORIA DI LAVORATORE DEL GIOCO LEGALE, INVIA UNA EMAIL A [email protected]

o un messaggio via facebook alla pagina Jamma- Il quotidiano del Gioco

Ricordati di indicare il tuo nome