L’ex stella dell’Inghilterra e del Manchester United Paul Scholes, uno dei centrocampisti inglesi più forti di sempre, ha ricevuto una multa di 8mila sterline da parte della Football Association in seguito a un’indagine aperta dalla stessa ad aprile. Accusato di cattiva condotta, Scholes ha scommesso un totale di 26mila sterline su ben 140 partite in un periodo di tempo compreso tra il 2015 e il 2019.

Una pratica che la federcalcio inglese vieta a tutti i propri tesserati e a chiunque sia coinvolto nella gestione di un club: è il caso di Scholes, che insieme agli ex compagni del Manchester United Phil e Gary Neville, David Beckham, Nicky Butt e Ryan Giggs è co-proprietario del Salford City, compagine la cui maggioranza delle quote appartiene al magnate singaporiano Peter Lim, proprietario anche del Valencia.

Scholes – si legge su foxsports.it – è stato multato dalla Football Association, che lo ha anche avvisato chiaramente: se la cosa dovesse ripetersi in futuro l’atteggiamento dell’organo che governa il calcio inglese potrebbe essere ben più duro e i provvedimenti presi in materia decisamente più severi.

La FA ha insomma accettato la linea difensiva di Scholes, che non ha negato le scommesse effettuate nel periodo preso in esame ma ha spiegato di averle effettuate nella convinzione che queste fossero permesse. Un errore in buona fede, insomma, di cui comunque si pente e chiede scusa.

“Vorrei chiedere scusa, comprendo e accetto in pieno la multa stabilita dalla Football Association. È stato un errore genuino, fatto in buona fede e senza alcuna intenzione di aggirare o infrangere le regole. Ho creduto, sbagliando, che finché non esistevano connessioni tra la mia persona e nessuno dei match in cui ho scommesso non ci sarebbe stato alcun problema. Capisco comunque che non era così e che avrei dovuto muovermi per verificare le mie convinzioni già ai tempi”.

Dalle scommesse Scholes ha guadagnato qualcosa come 6mila sterline, cifra di poco inferiore alla multa ricevuta: tra le gare prese in esame anche otto partite del Manchester United nel periodo in cui gli amici Giggs e Butt gestivano il club, una riguardante il Barcellona e il Valencia del socio in affari Peter Lim e altre otto gare di FA Cup, avvenute comunque dopo l’eliminazione del Salford City. Secondo quanto stabilito da una commissione indipendente, in nessun caso l’ex stella del calcio inglese avrebbe avuto il potere di influenzare i risultati.