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Disparità di reddito, povertà, invecchiamento, dipendenze. Fattori in forte crescita a Roma. E’ quanto emerge dall’istantanea scattata dalla Caritas diocesana nell’ambito del rapporto “La povertà a Roma: un punto di vista”, giunto alla seconda edizione.

In particolare il rapporto mette in evidenza che nel 21% dei casi le persone chiedono aiuto alla Caritas per uscire dal tunnel della droga, dell’alcol o dell’azzardo. Dipendenze che per la Caritas romana sono strettamente correlate al bagaglio culturale. Tra le persone incontrate oltre il 62% dei tossicodipendenti ha la licenza media inferiore, il 50,7 % tra gli alcolisti, il 44,5% tra i giocatori incalliti.

Per la Caritas “La ludopatia è una dipendenza ormai incontrollabile entrata prepotentemente nella quotidianità dei giovanissimi romani. Il consumo lordo pro capite ha avuto negli ultimi 10 anni un incremento del 95%. Oltre 20mila le slot machine installate sia in pubblici esercizi sia in sale dedicate esclusivamente all’azzardo. Nel Lazio sono trattate dai Serd per l’azzardo 620 persone, l’80% sono uomini. Rispetto all’anno precedente sono aumentati del 25%. Nel 2018 in Italia si registrerà un altro record di crescita (+3/4 punti percentuali) del denaro versato a scommesse, slot machine, lotterie, casinò on line: da 102 miliardi si passerà a 105-106 miliardi”. Questo nonostante 20 piani regionali, altrettante leggi in vigore, oltre 600 provvedimenti municipali, mobilitazioni della società civile. “Si vedrà dalla seconda metà del 2019 – osserva il rapporto – quale sarà l’effetto frenante del divieto di pubblicità e sponsorizzazioni del decreto dignità”.

A questo punto non sarebbe forse il caso di iniziare a pensare che tutti questi piani regionali, leggi e provvedimenti siano – come più volte hanno cercato di spiegare associazioni e operatori del settore – del tutto inefficaci? Il proibizionismo, se qualcuno non l’avesse ancora capito, non paga!

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