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(Jamma) Gioco d’azzardo, immigrazione, fisco, Europa, ambiente, energia, infrastrutture, editoria,  lavoro e giustizia: sono queste le aree di analisi dei punti di accordo e disaccordo tra Centrodestra, Lega e M5S analizzati in uno studio realizzato da Reti, societa’ di lobbying, public affairs e comunicazione, alla vigilia delle consultazioni al Quirinale.

Lo studio riassume attraverso degli indici di convergenza e divergenza la distanza sulle policy tra la Lega (che ha presentato un proprio programma autonomo), la coalizione di centrodestra e il Movimento 5 Stelle e mostra un’analisi comparativa delle principali proposte, suddivise in 50 temi. “Le cose in comune tra Di Maio, Salvini e Berlusconi sembrano essere molte”, afferma Reti. “E il contatto c’e’ non solo sulle pensioni (l’abolizione della riforma Fornero e’ il tema che mette tutti d’accordo) o sull’Europa (tutti e tre i programmi parlano del superamento del 3% del rapporto Deficit/Pil). I tre programmi rimangono distanti sull’immigrazione, sull’uso delle intercettazioni e sulla realizzazione di infrastrutture energetiche”.

E sul gioco d’azzardo?

Sul gioco d’azzardo Salvini e Di Maio non hanno proprio le stesse idee.

Per esempio per quanto riguarda le slot e Vlt la Lega prevede l’installazione solo nei luoghi ‘specializzat’, no quindi agli esercizi pubblici come i bar. Il M5S ha più volte parlato di eliminazione di AWP e VLT, Limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute, introduzione obbligo tessera personale per prevenire l’azzardo minorile e impostazione di limite di spesa e tracciabilità dei flussi di denaro sospetti.

Le distanze minime

“Luce verde” invece sulla questione delle distanze minime e dei poteri attribuiti agli enti locali. Il M5S pensa infatti a maggiori poteri a regioni e comuni nell’introdurre ulteriori restrizioni a tutela dei cittadini, la Lega parla di incremento della distanza minima dai luoghi sensibili di, fino a 1000 mt e il Centro Destra di rafforzamento dei poteri degli Enti locali.

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