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(Jamma) Molti dei  giochi per smartphone presentano caratteristiche assimilabili ai giochi d’azzardo.  Questo è l’incipit di un contributo proposto da Ludovico Zamara ed Eddy Chiapasco, del Centro Studi Psicologia e Nuove Tecnologie Onlus di Torino.
Innanzitutto, gli autori evidenziano l’aumento di user  dei giochi per smartphone, i quali vengono distribuiti sul mercato secondo il modello freemium, consistente nel proporre al consumatore due versioni dello stesso prodotto, una più semplice, gratuita, e una più ricca, a pagamento. In effetti, molti giochi possono essere scaricati e installati gratuitamente sui telefoni smartphone, ma per usufruire dei contenuti extra e necessario pagare: “il fatto che, tra le opzioni proposte da alcuni giochi per smartphone vi sia la possibilità di utilizzare del denaro per incrementare le potenzialità del videogame, oppure per poter continuare a giocare senza interruzioni, è di per sé la prima grande caratteristica in comune con il gioco d’azzardo”.

Gli autori proseguono concentrandosi nello specifico sulle similitudini tra alcuni dei giochi per smarphone e uno dei giochi d’azzardo più diffusi e additivi, le slot machine. Tra le somiglianze rilevate: i sistemi di feedback, la semplicità delle regole, i programmi progettati per ricompensare saltuariamente i giocatori, il near-miss (ovvero la situazione in cui si sfiora la vincita o la vittoria).
Come evidenziato, e come confermato da diversi studi in letteratura, il gambling e i videogame condividono determinate caratteristiche e ciò apre il campo a due questioni che Zamara e Chiapasco lasciano aperte. In primo luogo, si può affermare (e in che misura) che l’uso di videogiochi – scaricabili gratis con possibilità di fare acquisti in seguito – sia un fattore di sviluppo di addiction?  In secondo luogo, alcuni dei giochi per smartphone funzionano secondo la logica delle slot machine, salvo il fatto che vengono promossi come “giochi di abilità” e non come “giochi di fortuna” con risvolti maggiormente additivi? Gli studi al riguardo non hanno ancora raggiunto un risultato univoco , ma il dibattito si fa sempre più ampio, invitando all’approfondimento empirico del tema.

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