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(Jamma) – “Le ultime cifre confermano che nel 2016 si è giocato oltre 96 miliardi, con spese ricadenti sul fondo sanitario nazionale per 110 miliardi, questo dà l’idea di quanto sia grave la situazione. Ritengo che la Regione su questo si stia muovendo in maniera positiva con la legge contro la ludopatia e con la modifica di oggi”.

E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini durante l’assemblea che ha portato all’approvazione della proposta di modifica della legge regionale umbra “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, di iniziativa della consigliera Carla Casciari (Pd).

“É cambiata la giurisprudenza che ha permesso alle Regioni di poter normare sulle sale scommesse alla luce della sentenza del Consiglio di Stato da cui trae origine la modifica odierna. Nei tavoli tecnici abbiamo ribadito quanto spendiamo e quali sono le conseguenze del gioco sul piano sanitario e chiesto risorse per incrementare fondo sanitario nazionale almeno 200 milioni perché le azioni da mettere in campo sono molte e il fenomeno è in crescita costante. Nella nostra regione oltre 10mila persone soffrono di questa patologia. Continueremo a portare avanti azioni di contrasto al fenomeno, prevenzione, formazione dei gestori, sensibilizzazione. Il primo percorso terapeutico assistenziale è stato approvato dalla Giunta regionale e riconosciuto a livello ministeriale, è stato realizzato il primo centro regionale a Foligno e altri verranno. A livello di informazione e sensibilizzazione, dopo il marchio No-slot partirà a settembre una campagna informativa realizzata con il contributo delle scuole, delle agenzie informative e delle agenzie pubblicitarie e abbiamo coinvolto esperti nella scelta dei migliori prodotti pervenuti da centinaia di agenzie. Sull’orario differenziato dei singoli comuni c’è già una norma nazionale che dà questa opportunità, riaffermiamo il principio generale che dà opportunità ai comuni di limitare l’apertura delle sale in orari più sensibili. Come abbiamo dilatato le distanze, limitare gli orari è strumento che mettiamo a disposizione. Massima condivisone della Giunta regionale” ha concluso Barberini.

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