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(Jamma) – “Nel piano di contrasto al gioco d’azzardo lo abbiamo presentato alla giunta regionale come modello da esportare, il che potrebbe avvenire già dal prossimo anno scolastico intanto nel Valdarno fiorentino e aretino. L’intento è lavorare sulle giovani generazioni, promuovendo il “gioco abile” che non sia affida alla sorte o alla probabilità. Qui chi si allena a lungo vince, diversamente da chi getta via il denaro alle slot machine. All’ultimo stadio la ludopatia è una vera e propria patologia, uguale in tutto e per tutto a una dipendenza ma senza sostanza stupefacente”.

E’ quanto dichiarato da Serena Spinelli, consigliera regionale Pd e presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco, durante la prima delle due giornate conclusive dell’iniziativa «Gioco scaccia gioco – Scacchi e dama contro le ludopatie» tenutasi a Livorno.

Quanto alla recente bocciatura del regolamento comunale anti slot da parte del Tar la vicesindaco di Livorno Stella Sorgente ha assicurato: “Non ci fermeremo di certo, stiamo già lavorando a un nuovo testo anche sulla falsariga di un un regolamento ad hoc realizzato dal Comune di Prato”.

Inoltre il Ministero della Salute ha approvato il progetto «Gioco scaccia gioco» presentato da «Libera – Contro le mafie». “Tutte le 57 classi prime delle scuole medie livornesi (e 62 del Valdarno) avranno a disposizione 10 ore di scacchi o dama per prevenire il gioco d’azzardo patologico – ha detto Andrea Raiano – Risultato straordinario e grande riconoscimento per il territorio”.

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