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(Jamma) – Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) ha respinto un ricorso contro il Comune di Abano Terme (PD) per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Ordinanza avente ad oggetto orari di esercizio delle sale giochi autorizzate e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del T.U.L.P.S.,  con la quale sono state disposte limitazioni agli orari di funzionamento degli apparecchi AWP e VLT, con obbligo di completo spegnimento negli orari di non funzionamento e sulla deliberazione avente ad oggetto regolamento comunale per i giochi leciti e l’installazione di apparecchi da trattenimento, che prevede l’obbligo per le sale giochi di rispettare le distanze minime dai luoghi sensibili.

Per il Tar “valutato come prevalente, ad un sommario esame proprio della presente fase cautelare, l’interesse pubblico alla tutela della salute, minacciata dal fenomeno della ludopatia, rispetto all’interesse del ricorrente, di natura meramente economica, a non subire limitazioni spaziali o temporali nell’esercizio della propria attività imprenditoriale; ritenuto, pertanto, a seguito del bilanciamento dei contrapposti interessi, che la domanda cautelare non è suscettibile di positivo accoglimento e che vi sono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di lite della presente fase”, la domanda cautelare va respinta.

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