bertani
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(Jamma) – Qualche luce e molte ombre: è questo il giudizio del gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle riguardo alla nuova legge sullo sport che è stata approvata ieri mattina dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna con il M5S che ha scelto la via dell’astensione.

“Questa legge contiene alcuni provvedimenti necessari ma restano ancora molti i buchi neri che avrebbero dovuti essere colmati – spiega Silvia Piccinini –. Il testo della Giunta che è arrivato in Commissione era assolutamente approssimativo e si deve dare atto a tutti i gruppi di averlo migliorato attraverso la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Alla fine il testo approvato oggi è sicuramente pieno di buone intenzioni ma manca di coraggio riguardo ad alcuni temi su cui poi abbiamo cercato di rimediare con nostre proposte. Resta però una contraddizione di fondo in questa legge e che riguarda il fatto che il sostegno in via prioritaria ai grandi eventi e ai grandi impianti possa penalizzare quelli più piccoli e lo sport diffuso. Critici anche i criteri per l’affidamento degli impianti stessi, che potrebbero premiare sempre i soliti noti”.

Per l’applicazione della legge sono state comunque accolte alcune delle proposte avanzate dai consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle e che riguardano nello specifico il tema della disabilità, il riconoscimento della qualifica dei maestri di danza all’interno dei percorsi formativi sportivi, il ripristino per i laureati in Scienze motorie la possibilità di esercitare le professioni sanitarie. “Tutti temi che avevamo particolarmente a cuore visto che crediamo che lo sport deve essere per tutti e di tutti – spiega la capogruppo Raffaella Sensoli – Per questo siamo particolarmente soddisfatti che per esempio sul tema della disabilità sia stata accettata la nostra proposta di vincolare il peso dei contributi erogati a chi renderà accessibili gli impianti sportivi ai diversamente abili e chi promuoverà il loro coinvolgimento diretto”. Respinta invece la proposta che riguardava la lotta al gioco d’azzardo patologico e che chiedeva uno stop ai contributi per quelle associazioni che hanno nei loro circoli slot machine o per gli eventi sportivi che ospitano pubblicità al gioco d’azzardo.

“Per noi resta incredibile che la Regione possa concedere contributi a chi fa pubblicità all’azzardo – spiega il consigliere Andrea Bertani – Lo sport con i suoi principi di lealtà e correttezza non deve in nessun modo essere associato a scommesse e slot machine. Per questo siamo stupiti che il PD, che ha appena approvato una legge proprio sull’azzardo, abbia voluto per l’ennesima volta tutelare questo modo di operare”.

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