Print Friendly

(Jamma) Il Consiglio di Stato ha respinto un ricorso contro la pronuncia del Tar sul regolamento comunale che introduce limiti orari alle attività di gioco. Per i giudici “come già considerato dalla Sezione con ordinanza cautelare (…), nel bilanciamento fra i diversi interessi pubblici e privati, nel caso in esame vengono evidentemente in rilievo profili attinenti alla tutela dei diritti inviolabili quale quello alla salute, con la conseguenza che è preferibile l’opzione che consente di pervenire alla decisione di merito in primo grado re adhuc integra, senza che vengano ulteriormente modificati, allo stato, gli orari fissati dal Comune di Napoli”.

Commenta su Facebook