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(Jamma) – Il Tar Puglia ha respinto, tramite ordinanza, il ricorso presentato da una società contro il Comune di Canosa di Puglia (BT) per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza del sindaco avente ad oggetto la “Disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 del TULPS e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art.110 c.6 installati negli esercizi autorizzati ex art.86 e 88 del TULPS R.D.n.773/1931″.

“Fermo restando l’approfondimento delle questioni sollevate – quanto al periculum in mora, che nel contemperamento degli interessi in gioco il pregiudizio di natura prettamente economico lamentato da parte ricorrente, non può che recedere rispetto all’interesse pubblico perseguito dall’amministrazione comunale con l’ordinanza impugnata, preoccupata delle conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli (sul punto Cons. Stato, sez. V, 11 novembre 2016, n. 5059; Cons. Stato, sez. V, 5 marzo 2014, n. 996; T.A.R. Lombardia, sez. I, 27 gennaio 2017, n. 174; T.A.R. Piemonte, 13 gennaio 2017, n. 28); ritenuto di poter compensare le spese della presente fase cautelare; il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Bari, Sezione Seconda, respinge l’istanza cautelare”.

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