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(Jamma) – «Più aumenta l’offerta più aumenta la domanda. Non esistono giochi innocui: anche i gratta e vinci portano problemi nelle economie delle famiglie. A Bergamo è vietato anche mettere cartelli con scritto “vinti qui tot soldi”. Abbiamo fissato fasce orarie (colazione, pranzo e cena) in cui non è possibile giocare. La nostra ordinanza è stata impugnata ma sta resistendo. Abbiamo fatto perdere 7,6 milioni di euro di guadagno alle slot. I gestori dicono che è mancato il gettito per lo Stato. Non mi preoccupo. Perché il gioco ha troppe conseguenze sulla salute dei miei cittadini».

E’ quanto dichiarato dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenuto ieri ad un incontro elettorale con il candidato sindaco di Piacenza, Paolo Rizzi e il direttore del Demanio, Roberto Reggi (sindaco di Piacenza dal 2002 al 2012).

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