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(Jamma) – La società Global Starnet farà ricorso presso tutte le sedi giurisdizionali competenti per il riconoscimento dei propri diritti, a seguito della decisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di avviare la procedura di decadenza della concessione per la gestione degli apparecchi di intrattenimento per il gioco legale.

“Come già in altre precedenti occasioni anche questa volta la società confida che le proprie ragioni saranno riconosciute dall’organismo giudiziario competente – si legge in una nota -. La società informa che nel frattempo le attività non subiranno alcuna interruzione e proseguiranno secondo i consueti elevati standard di funzionamento.

Global Starnet, già B Plus, è titolare della concessione dal 2004, assegnata a seguito di regolare gara per la cui partecipazione ha dimostrato il possesso di tutti gli stringenti requisiti previsti dal bando, sia di carattere economico sia relativi agli accertamenti antimafia dei soci con partecipazione superiore al 2 per cento del capitale sociale. Nel 2009 la Global Starnet, come tutti gli altri concessionari, ha ottenuto dei diritti fino al massimo previsto dalla legge, previa corresponsione di un onere di 180 milioni di euro per l’acquisto dei relativi diritti.

L’esclusione dal rinnovo della concessione – prosegue la nota della società – già decisa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel 2011, è stata annullata con successive sentenze del Consiglio di Stato. Gli organi giurisdizionali hanno così ribadito il diritto di Global Starnet a continuare a gestire gli apparecchi per il gioco legale sulla base di una concessione la cui efficacia è stata pienamente riconosciuta.

Global Starnet esprime inoltre stupore per la motivazione della presunta violazione del principio di fiducia che è alla base della decisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Negli anni finora intercorsi dall’inizio della gestione degli apparecchi di gioco legale, Global Starnet ha sempre onorato gli impegni contrattuali e la fiducia versando alle casse dello Stato oltre un miliardo di euro l’anno solo per i diritti erariali generati (Preu).

La situazione che va a delinearsi inoltre mette in pericolo il futuro delle 300 famiglie che lavorano direttamente nella società, senza considerare i possibili effetti sull’indotto generato dal gioco legale, a seguito di una procedura mai vista prima nel settore. Siamo fiduciosi che anche in questa occasione la giustizia farà il suo corso accogliendo le solide ragioni difensive di Global Starnet” conclude la nota.

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