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(Jamma) Nel corso del 2016 l’Autorità Gante della privacy ha effettuato una serie di controlli e di verifiche anche su società che offrono servizi di “gioco a distanza”, con specifico riguardo altrattamento dei dati personali dei giocatori raccolti nell’ambito dei servizi online, anche in riferimento all’eventuale profilazione degli interessati, alla comunicazione a terzi dei dati personali trattati o all’eventuale trasferimento degli stessi in altri Paesi, anche non appartenenti all’Unione europea. E’ quanto ha detto oggi in audizione alla Camera il presidente Antonello Soro presentando il Rapporto sull’attività del 2016.

Tra i provvedimenti più significativi emanati dall’Autorità, Soro ha ricordato quello del 7 aprile 2016, n. 159 (doc. web n. 5063704), con il quale  l’Autorità ha anzitutto accolto la richiesta presentata da alcune società che “svolgono attivitàdi raccolta di gioco a mezzo di apparecchiature videoterminali (vlt) e di raccolta di denaro per conto dello Stato e/o del concessionario della rete telematica dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato”, al fine di conservare sino a 15 giorni le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installati presso 17 sale da gioco gestite dalle stesse e ubicate in diverse regioni italiane. Tale decisione trova giustificazione nell’esigenza di tutela del patrimonio aziendale vista la necessità dellesocietà di rispettare dei tempi tecnici minimi (stimati in non meno di 10/15 giorni)per eseguire più efficaci controlli sul denaro e sulle apparecchiature presenti in sala nonché per visionare le immagini registrate dalle varie telecamere (al fine di prevenire la commissione di illeciti, specie con riferimento agli ammanchi di denaro).Ciò, tenendo conto dei tempi e delle modalità di lavoro degli addetti al servizio portavalori e di quelli operanti presso le “sale conta”.

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