ippica
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(Jamma) – “Passano i giorni e dai candidati alla gestione privata dell’ippica non e’ stata ancora data risposta alla seguente fondamentale domanda: i soldi per l’ippica privatizzata da dove dovrebbero arrivare e chi ce li dovrebbe mettere? Spero che questa risposta arrivi presto, accompagnata da un bel piano industriale e con i nomi dei finanziatori; così che si possa guardare con fiducia ed ottimismo alla futura Riforma”. Così in una nota Attilio D’Alesio (Coordinamento Ippodromi).

“Poi ci sono anche altre questioni molto importanti su cui sarebbe auspicabile avere risposte e chiarimenti: una, ben sottolineata dall’associazione dei giudici ippici che ha segnalato la giusta ed ovvia incompatibilità a gestire la giustizia ippica da parte degli stessi ippici. E poi ancora: ma davvero qualcuno può pensare che le scommesse ippiche potrebbero essere gestite non dallo Stato, ma dagli stessi privati che partecipano alle corse su cui si scommette? Ed ancora: la gestione e l’organizzazione dell’ippica potrebbe essere affidata agli stessi ippici che ne traggono profitti con premi, corrispettivi, sovvenzioni, provvidenze ed altro?

Credo, quindi, che sia giunto il momento che i vari candidati alla privatizzazione ci facciano conoscere, con chiarezza, il loro pensiero su questi quattro punti: risorse finanziarie; giustizia sportiva; gestione scommesse; struttura della Governance del Settore. Intanto anche il Governo, impegnato a scrivere i decreti attuativi del Collegato Agricolo, si sta certamente ponendo il problema di come affrontare queste quattro delicatissime questioni e forse proprio per questo i tempi si allungano” conclude D’Alesio.

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