I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trieste, con la collaborazione dei militari della Stazione di Guardiella, nell’ambito di un’attività coordinata e congiunta finalizzata a prevenire e reprimere fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso (lavoro nero) ed alla verifica della normativa sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, hanno intensificato i controlli presso le attività di agenzie di scommesse sportive.

Gli accessi ispettivi, diretti ad accertamenti di natura ordinaria e tecnica, hanno riguardato la verifica della regolare occupazione dei lavoratori e del rispetto del contratto di lavoro, con particolare riguardo al contrasto dei più gravi reati della tratta di persone e dello sfruttamento di eventuale manodopera clandestina. L’attività ispettiva è stata estesa anche alla verifica della regolarità sul territorio nazionale di cittadini stranieri e dello sfruttamento degli stessi lavoratori da parte dei datori di lavoro.

Le ispezioni, svolte nel comune di Trieste ad attività operanti nel settore, hanno consentito di accertare in una delle agenzie in questione la presenza di un lavoratore “in nero” di origine extracomunitaria, addetto a mansioni di pulizia e collaboratore familiare, privo della prevista iscrizione all’INAIL, motivo per il quale veniva adottata la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione ed intimato l’obbligo di assunzione del lavoratore irregolare. L’importo complessivo delle sanzioni amministrative comminate al datore di lavoro ammonta ad oltre 6.000 euro.

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