«La società Stanleybet ha appreso solo da fonti giornalistiche dell’esistenza di un presunto decreto di sequestro preventivo di marchi e insegne. Esprime, mio tramite, profondo stupore per un provvedimento emesso da un giudice territoriale che non tiene conto della giurisprudenza nazionale e eurounitaria. Il provvedimento verosimilmente tralascia persino le recentissime sentenze emesse dai supremi giudici italiani che ritengono la posizione della società come un’eccezione alla regola e statuiscono “attività trasparente e lecita” (cfr. Corte di Cassazione) “attività regolare e sanata dalla giurisprudenza” (cfr. Consiglio di Stato). Nell’attesa di ricevere formali comunicazioni e avviare i tempestivi rimedi processuali si manifesta al momento solo il profondo sconcerto di apprendere notizie del genere dagli organi di stampa anziché dalla Procura della Repubblica». E’ quanto dichiara l’avv. Daniela Agnello (nella foto), difensore della società Stanleybet.

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