In virtù delle disposizioni dell’articolo 23.1 della legge 13/2011, del 27 maggio, e in conformità con le disposizioni degli articoli 24.3 e 30 del regio decreto 1614/2011, del 14 novembre, la Direzione generale della regolamentazione del gioco d’azzardo (DGOJ) intende stabilire un modello normativo per la commercializzazione delle lotterie, per questo ha aperto una consultazione pubblica e chiede che i cittadini, gli enti e le associazioni di inviare i loro pareri al riguardo, fino al 21 settembre 2022 attraverso la seguente casella di posta elettronica: dgoj.sgregulacion@ordenacionjuego.gob.es.

“La legge 13/2011, del 27 maggio, sulla regolamentazione del gioco d’azzardo, – comunica il DGOJ – ha significato l’istituzione di un nuovo quadro giuridico per le attività di sfruttamento e gestione dei giochi a livello statale, consentendo l’apertura del settore a una pluralità di operatori di gioco e mantenendo allo stesso tempo la riserva esclusiva dell’attività di gioco d’azzardo della lotteria a livello statale a favore di quegli operatori che fino ad allora avevano sfruttato questa attività.

In questo contesto, il regio decreto 1614/2011, del 14 novembre, che sviluppa la legge 13/2011, del 27 maggio, sulla regolamentazione del gioco d’azzardo, per quanto riguarda le licenze, le autorizzazioni e le registrazioni del gioco d’azzardo, stabilisce che quelle persone fisiche o giuridiche che, senza far parte della loro rete di marketing esterna, svolgono attività di marketing o partecipazione alla commercializzazione di giochi della lotteria, devono avere l’autorizzazione espressa dell’operatore titolare della prenotazione. La presente disposizione ha lo scopo di garantire l’intervento degli operatori del gioco d’azzardo riservato mediante una valutazione preventiva del grado di idoneità di tutte le persone che possono partecipare alla commercializzazione dei loro prodotti che non fanno parte della loro rete esterna, in modo tale che, in tal modo, la tutela degli interessi dello Stato contro i rischi di frode e criminalità non possa essere compromessa, così come i sistemi di protezione contro gli effetti dannosi del gioco sui partecipanti, entrambi fondamenti della riserva concessa.

Questa disposizione è particolarmente rilevante nel caso di quei soggetti che eventualmente, sempre con l’autorizzazione obbligatoria dell’operatore titolare della prenotazione, possono partecipare a tale attività attraverso mezzi elettronici, informatici, telematici o interattivi, in collaborazione con la rete di marketing esterna di detto operatore, poiché questo tipo di attività di marketing, che mantiene un collegamento con l’attività di gioco faccia a faccia svolta da tale rete esterna dell’operatore autorizzato, presenta, al contempo, un’architettura unica per quanto riguarda le condizioni effettive di commercializzazione di tali prodotti. In questo senso, la natura speciale di questi modelli di marketing o la partecipazione alla commercializzazione di prodotti di gioco della lotteria rende necessario che il loro utilizzo sia circondato da garanzie aggiuntive a quelle già richieste alla rete di marketing esterna con cui queste entità collaborano.

D’altra parte, negli ultimi anni è proliferato un numero significativo di pagine web o applicazioni che, essendo di proprietà e gestite direttamente dai punti vendita della rete di marketing esterna degli operatori di gioco d’azzardo, offrono, con un livello di intervento molto variabile, la possibilità di acquisire biglietti, biglietti o altri strumenti di partecipazione ai giochi della lotteria da loro offerti. Pertanto, attraverso queste pagine Web o applicazioni, coloro che sono interessati a partecipare a uno di questi giochi possono eseguire uno spettro molto diversificato di azioni, tutte sotto il controllo del punto vendita. L’uso da parte della rete di marketing esterna degli operatori della lotteria di questo tipo di media può comportare alcune peculiarità che richiedono un intervento normativo, al fine di garantire che gli interessi dei partecipanti e dei gruppi vulnerabili siano ugualmente protetti”.

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