La Corte d’Appello di Catanzaro, con sentenza del 19 maggio, ha confermato la pronuncia del Tribunale ordinario con la quale un esercente è stato sanzionato epr 10.000 euro per aver installato slot regolarmente collegate in rete in assenza di licenza 88 Tulps.

Per i giudici va confermato quanto stabilito “in precedenti decisioni riguardanti casi analoghi (causa n 1343/2021 Rgac), la regola generale secondo la quale per l’installazione ed il mantenimento degli apparecchi di cui all’art 110 comma 6 lett a) negli esercizi pubblici soggetti alla licenza di cui all’art 86 , sia sufficiente sola detta autorizzazione non può trovare applicazione allorquando nei predetti esercizi si svolga anche l’ulteriore attività di raccolte di scommesse, di per sé subordinata al rilascio dell’ autorizzazione di Polizia di cui all’art 88. In tale ipotesi, in buona sostanza, la licenza di cui all’art 86 è insufficiente all’installazione de gli apparecchi da gioco, essendo di contro necessaria la licenza di cui all’art 88; detta licenza diventa condicio sine qua non solo per l’esercizio dell’ attività di raccolta di scommesse, ma anche per l’istallazione e il mantenimento in esercizio degli apparecchi da gioco di cui al comma 6 lett a)”. Nello specifico l’esercizio in questione risultava raccogliere scommesse in assenza di licenza art.88 Tulps per conto di un bookmaker maltese (Centurionbet Ltd).

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