La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’appello di Catania, in riforma della decisione di primo grado, che ha riconosciuto ad uno scommettitore un risarcimento dall’ADM per il danno subito per effetto dell’erronea certificazione, da parte dell’amministrazione dei Monopoli, del risultato di un evento sportivo; certificazione che aveva indotto l’ente concessionario delle scommesse (il bookmaker) a rifiutare al giocatore il pagamento della vincita che lo stesso avrebbe avuto diritto a conseguire in ragione dell’esito effettivo dell’evento oggetto della scommessa.


A fondamento della decisione assunta, la corte territoriale aveva sottolineato come l’amministrazione dei Monopoli dovesse ritenersi responsabile della mancata rettificazione del contenuto dell’erronea
certificazione originariamente trasmessa alla società concessionaria delle scommesse, spettando a detta amministrazione l’obbligo di assumere informazioni certe e corrispondenti all’esito effettivo degli avvenimenti oggetto di scommessa, sì che la mancata successiva comunicazione, in via di rettifica, dell’esito effettivo dell’avvenimento oggetto della scommessa in esame era valsa a renderla responsabile (per colpa propria) del mancato conseguimento, da parte del giocatore, dell’importo corrispondente alla vincita che avrebbe certamente conseguito; e tanto, a prescindere dalla (eventuale) riconducibilità, dell’originario errore sul risultato inizialmente certificato, alle erronee comunicazioni diffuse dall’ente organizzatore (l’Uefa) nell’immediatezza dell’evento oggetto della scommessa.

Per la Cassazione del tutto legittimamente il giudice territoriale ha ricondotto alla responsabilità dell’amministrazione dei Monopoli la mancata comunicazione, al concessionario , della necessaria rettifica del contenuto esatto dell’esito dell’avvenimento sportivo oggetto della scommessa operata dal giocatore, correttamente valorizzando le competenze istituzionali di detta amministrazione, tanto sotto il profilo dell’acclaramento degli esiti degli avvenimenti oggetto di scommessa (imposto, dall’art. 6, co. 8, cit., a carico dell’amministrazione dei Monopoli), quanto in relazione alla garanzia della necessaria corrispondenza (imposta dall’art. 6, co. 2 cit.) tra l’esito delle scommesse operate e i risultati effettivamente realizzati sul campo di gara.

Articolo precedenteScommesse calcio, Serie A: obiettivo Champions per Juve e Atalanta, su BetFlag bianconeri favoriti a 2,12
Articolo successivoCalcio, Roberto Breda ai microfoni di StarCasinò Sport: “Salerno è un sogno, la partita di domani con il Napoli può rappresentare la svolta della stagione”