Il caro bollette colpisce anche gli esercizi di gioco pubblico. A differenza di bar e pizzerie qui non si può aumentare il prezzo delle scommesse.

Confcommercio lancia un appello a governo e forze politiche: “l’impennata dei costi si abbatte sui bilanci, a rischio la prosecuzione delle attività in tante aziende del terziario di mercato”. Fipe lancia la campagna “Bollette in vetrina”, una iniziativa per sensibilizzare sulla situazione che stanno vivendo molti esercizi pubblici. Così si parla delle pizzerie e dei ristoranti costretti au aumentare i prezzi dei menù. Ma le sale scommesse non possono ricorrere nemmeno a questo intervento estremo.

Edizione Caserta ha raccolto lo sfogo di un esercente di Maddaloni, titolare di una sala scommesse Goldbet. Alla Goldbet di via Napoli è arrivata una bolletta da 5100 euro: “Solitamente di corrente di arrivava 1300 euro, massimo 1600. Io cosa aumento per non rimetterci?” si è lasciato andare il titolare.

Confesercenti Campania parla di 11mila aziende che sono a rischio chiusura e 40mila lavoratori rischiano la disoccupazione a causa del caro energia. E’quanto emerge dallo studio dell’Osservatorio di Confesercenti della regione, a corredo delle stime di Confesercenti Nazionale, che prevedono una maxi-bolletta di 11 miliardi di euro per le piccole e medie imprese di turismo e terziario italiane, costrette ad attutire l’impatto degli aumenti di energia e gas. Si tratta di un aumento previsto di circa 8 miliardi in più rispetto ai 12 mesi precedenti. Una stangata insostenibile, che rischia di mettere fuori mercato 90mila attività in Italia.

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