Il settore del gioco illegale è tra quelli ‘attenzionati’ dalla criminalità per le attività di riciclaggio di denaro. E’ quanto dichiara in una intervista il prof. Emanuele Fisicaro (nella foto), presidente Cseac-Centro Studi Europeo Antiriciclaggio & Compliance “Piero Vigna”.

«È vero – afferma – che difficoltà economiche generate dalla pandemia hanno provocato un aumento del rischio di riciclaggio di denaro e infiltrazioni criminali nel nostro tessuto produttivo. Ma è anche vero che nel 2021 la Uif ha ricevuto 139.524 segnalazioni di operazioni sospette (+23,3% rispetto al 2020). Di cui, 138 mila segnalazioni esclusive di riciclaggio di denaro sporco riveniente, prevalentemente, da: evasione fiscale, estorsione, corruzione, truffe e rapine. In Puglia le segnalazioni sono state 7.702. Solo nel Barese 2.347, nel Salento 1.750 e nel Foggiano 1.430. Non sono poche, soprattutto rispetto al numero delle banche che ci sono. Quindi va fatto un plauso ai soggetti deputati per la buona partecipazione e, soprattutto, un plauso va fatto alla Guardia di Finanza, perché sono state approfondite circa il 95% delle segnalazioni complessive», dichiara Fisicaro in una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno.

«Il dato è allarmante, soprattutto se lo incrociamo con quelli forniti dal Cerved. Si devono, per esempio, valutare i cambi Ateco (la combinazione alfanumerica che identifica ciascuna ATtività ECOnomica; ndr), come quello di una società che oggi fa tessuti e domani fa mascherine, e poi bisogna considerare il cambio di titolari effettivi. È fondamentale perché titolare effettivo è colui che è responsabile o titolare dell’azienda o perché ha più del 25% delle quote. Per cui, tipicamente, se si creano società cartiere che deve fare solo fatture per operazioni inesistenti, c’è la possibilità che si metta una “testa di legno”, generalmente un 80enne (che se viene scoperto non va in carcere). I settori in cui c’è maggiore frequenza sono: giochi e scommesse, edilizia, produzione di energia elettrica. Settori che danno da pensare. In tutta Italia, i cambiamenti sono stati 35.774 nel solo 2021. In Puglia sono stati 1.670 e in Basilicata 206. E sa in quali settori? L’edilizia, guarda caso, i giochi e le scommesse e gli ingrosso di autoveicoli. Nello stesso tempo, nel 2021 il comparto edilizio, con i bonus edilizi, ha fatto registrare un boom di nuove società +56,4% e un anomalo aumento di cambi di titolare effettivo (il 6% contro una media nazionale dell’1,3%)».

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