La Corte d’Appello di Reggio Calabria, in funzione di giudice dell’esecuzione, ha accolto l’istanza di revoca della confisca di una società dal valore stimato di oltre 250mila euro, con sede in Lamezia Terme (CZ), che era stata oggetto di sequestro nel 2015 (e successivamente di confisca) nell’ambito dell’operazione “Gambling” della Dda di Reggio Calabria, poiché ritenuta funzionale alla commissione di reati in materia di gioco e scommesse. La Corte d’Appello di Reggio Calabria, accogliendo l’istanza difensiva, ha ritenuto provata la liceità dei capitali impiegati ai fini della costituzione della società nonchè la totale estraneità della stessa rispetto ai reati contestati in quel procedimento. Lo riporta zoom24.it.

L’operazione “Gambling” è stata eseguita nel 2015 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con l’applicazione di 51 misure cautelari e il sequestro di 11 società estere, 45 società operanti nel settore dei giochi e delle scommesse operanti sul territorio nazionale, di oltre n. 1500 punti commerciali per la raccolta di giocate, di 82 siti nazionali e internazionali di gioco on-line e di innumerevoli immobili, il tutto per un valore stimato pari a circa 2 miliardi di euro.

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