L’individuazione tempestiva dei nuovi rischi connessi ai tentativi della criminalità di sfruttare a proprio vantaggio l’emergenza sanitaria e le iniziative poste in essere per favorire la ripresa economica è fondamentale per assicurare l’efficacia degli interventi pubblici”. E’ quanto evidenzia l’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia in una comunicazione dal titolo “Prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi al Covid-19 e al PNRR”.

“Alla luce dell’analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette e degli scambi informativi con controparti estere inerenti al contesto pandemico e tenendo conto dell’evoluzione della normativa – prosegue la UIF – l’Unità fornisce ulteriori aggiornamenti e specificazioni sui rischi connessi alle cessioni di crediti fiscali. (…) In particolare si ritiene opportuno fornire di seguito indicazioni aggiornate sui rischi connessi alle cessioni di
crediti fiscali che i destinatari degli obblighi antiriciclaggio dovranno tenere in considerazione nell’attività di collaborazione attiva.
(…)

Assume inoltre rilievo la circostanza che, in fase di monitoraggio del rapporto, emerga l’impiego del corrispettivo ricevuto per la cessione di crediti fiscali in: i) bonifici verso l’estero o destinati ad altri soggetti o rapporti ricorrenti ovvero effettuati immediatamente dopo l’accredito soprattutto se in favore di soggetti che appaiono operare in settori non coerenti con quello dell’ordinante dei bonifici o con causali generiche o riferimenti a prestiti infruttiferi e atti di liberalità; ii) prelievi di contante di importo complessivo rilevante o comunque ingiustificato; iii) pagamenti per giochi e scommesse; v) acquisti di immobili, preziosi, oro, opere d’arte e oggetti di antiquariato o altri beni di rilevante valore ovvero di valute virtuali per importi complessivamente significativi”.

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