A seguito di un’accurata attività info-investigativa condotta d’iniziativa, i “Baschi Verdi” del Gruppo di Prato hanno eseguito due distinti controlli all’interno di locali – in uso a soggetti di nazionalità cinese – formalmente registrati quali associazioni, ma di fatto riconvertiti in bische clandestine.

Il primo intervento è stato eseguito presso un circolo di Prato in precedenza adibito allo svolgimento di attività ludico-ricreative per l’infanzia e successivamente chiuso in ragione dell’emergenza sanitaria in corso.

Le Fiamme Gialle hanno individuato una stanza all’interno della quale i banchi scolastici ed altre suppellettili erano stati accatastati in un angolo per fare spazio ad un’area perfettamente approntata per i giochi d’azzardo, quali Roulette, Black Jack e Baccarat, tramite l’accesso abusivo ad una piattaforma on-line estera, non monitorata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Otto scrivanie – ciascuna dotata di computer – erano state infatti allestite intorno ad una postazione principale adibita – tramite un server – alla gestione ed alla riscossione delle giocate effettuate.

Le attrezzature informatiche rinvenute, poste sotto sequestro, sono state successivamente oggetto di una più approfondita perizia tecnica che ha pienamente confermato le ipotesi delittuose paventate, realizzate tramite specifici software atti a garantire l’anonimato della navigazione e l’accesso a piattaforme di gioco non monitorate da parte della competente Autorità di Vigilanza.

Nei confronti della titolare dell’esercizio, una trentaduenne cinese, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo compreso tra 45.000 e 450.000 Euro.

Gli esiti del controllo effettuato sono stati inoltre condivisi con la Polizia Municipale cittadina che, a seguito di ulteriori riscontri, ha sanzionato l’associazione anche per la mancanza delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio della specifica attività.

Avvalendosi della preziosa collaborazione della stessa Polizia Municipale, i Finanzieri hanno inoltre sviluppato un’ulteriore attività di servizio nei confronti di un’altra casa di gioco irregolare, gestita e frequentata sempre da cittadini di origine sinica.

Nel caso di specie, all’atto dell’irruzione presso i locali formalmente in uso ad un circolo ricreativo, i “Baschi Verdi” hanno sorpreso cinque avventori seduti attorno ad un tavolo perfettamente attrezzato per il “Mahjong”, un gioco importato dall’Oriente e particolarmente diffuso nella comunità cinese.

A niente sono valsi i goffi tentativi di occultare la presenza del denaro contante sul tavolo.

L’intervento, avviato nella tarda serata e protrattosi fino alle prime ore del mattino successivo, si è concluso con il sequestro degli strumenti di gioco e di circa 8mila Euro in contanti, nonché con la denuncia – per le ipotesi di reato di esercizio e partecipazione a giochi d’azzardo – della giovane cinese che gestiva la bisca e dei cinque giocatori suoi connazionali.

Due di essi sono stati inoltre segnalati alla locale Autorità Giudiziaria per la mancanza del permesso di soggiorno e per inottemperanza all’ordine di espulsione in precedenza emesso dalla locale Questura.

Ulteriori sanzioni sono state elevate anche in materia di “green-pass”, di cui uno solo dei cinque avventori è risultato provvisto.

È stata quindi avanzata alla locale Prefettura la prevista proposta di sospensione dell’attività.

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