Maxi sequestro dei beni, per un valore di 400mila euro, nei confronti di un presunto esponente della Sacra Corona Unita. È stato eseguito nelle prime ore di questa mattina, a Nardò, in provincia di Lecce: la polizia ha apposto i sigilli ad attività commerciali, conti bancari e auto riconducibili all’uomo, finito nuovamente sulle pagine delle cronache locali per un blitz risalente ad aprile scorso. Lo riporta lecceprima.it.

Sotto sequestro (finalizzato a una successiva confisca) un fabbricato, tre auto di lusso, un bar, un centro scommesse e diversi conti correnti e depositi bancari, oltre a certificati di deposito. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Lecce ed eseguito dalla Divisione anticrimine e dalla Mobile, in collaborazione con gli agenti del commissariato neretino. Quello dell’uomo è ritenuto un nome “eccellente” e storico della frangia neretina della Scu, attiva nei territori della cittadina e delle sue marine, così della vicina Galatone.

Al termine di una complessa indagine, che ad aprile aveva portato a otto arresti disposti dalla Direzione distrettuale antimafia, l’uomo era stato ritenuto a capo di quella organizzazione dedita allo spaccio di cocaina sulle piazze del circondario. Nei suoi confronti la gip aveva così disposto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ma il suo nome è legato anche ad altre vicende giudiziarie, tra le quali l’operazione antimafia “Omega Bis”, condotta nel 2017 dai carabinieri della compagnia di Brindisi.

Nei giorni scorsi, la Sezione Riesame e Misure di Prevenzione del Tribunale del capoluogo salentino – su proposta del questore e del procuratore della Repubblica di Lecce – ha emesso un decreto di sequestro preventivo patrimoniale dei beni ritenuti riconducibili all’uomo, sebbene formalmente intestati a suoi familiari. L’attività di verifica di natura patrimoniale ha evidenziato come l’uomo, pur non avendo formalmente dichiarato redditi sufficienti a giustificare le sue rilevanti disponibilità economiche, avrebbe incrementato il proprio patrimonio “imprenditoriale” facendo ricorso anche all’intestazione di beni ai congiunti.

Articolo precedenteNocera Umbra (PG), “Borghi Sicuri”: verifiche anche su rispetto normativa slot
Articolo successivoAdmiralBet.it entra nel network iPoker di Playtech