Sentenza di non luogo a procedere per una donna di Maglie (LE) accusata di aver intascato il reddito di cittadinanza per un paio d’anni senza comunicare le vincite alle scommesse online ottenute nel 2018 e nel 2019. E’ il secondo caso in pochi giorni. Per il giudice l’assunto accusatorio non è condivisibile in quanto le vincite in questione sono state conseguite dall’imputata in misura inferiore agli importi totali delle giocate effettuate in ogni anno solare, come risulta dalle tabelle inserite nella comunicazione di notizia di reato della Guardia di Finanza di Maglie. E’ quanto si legge su corrieresalentino.it.

Anche se per la normativa fiscale l’importo totale vinto va considerato reddito senza possibilità di deduzioni, deve rilevarsi che difficilmente il comune cittadino è consapevole di tale qualificazione, specie quando effettua un gran numero di giocate che costituiscono l’immediato reinvestimento di precedenti vincite e, in un dato periodo, arriva a perdere più di quanto vinto. Pertanto non è sostenibile che fosse consapevole dell’obbligo di comunicare gli importi vinti proprio perché erano accompagnati da perdite maggiori. Peraltro il modello per la Dichiarazione Sostitutiva Unica non prevede una parte relativa all’indicazione delle vincite ottenute da giochi e scommesse, il che fa sorgere ulteriori dubbi in merito alla sussistenza dell’elemento soggettivo del reato contestato.

Nel complesso non può dirsi che vi sia stata omissione di “informazioni dovute” dovendosi ritenere tali quelle rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio tra le quali, per i motivi esposti, non rientrano le vincite ottenute da giochi e scommesse in misura inferiore agli importi giocati.