“Leggere i dettagli offerti da questo rapporto così ben strutturato può offrire degli elementi di sorpresa, soprattutto ad un tecnico come me. Sorpresa solo in parte mitigata dal fatto che a supportarlo è stata una delle più grandi aziende di gioco a livello mondiale”, così Stefano Saracchi (nella foto), direttore per i giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alla presentazione dei risultati dell’Osservatorio sul gioco pubblico istituito da SWG e IGT, nell’ambito dell’evento “Giocare da grandi – Le rilevazioni dell’Osservatorio sul gioco pubblico 2020-2022”, promosso da Formiche

“Fare una analisi quantitativa e qualititiva come questa, fare un approfondimento di dettaglio è importante. Fare analisi come queste rappresenta un atto di coraggio che aiuta a garantire un gioco sostenibile, giusto ed equilibrato. Questo studio ci permette di fare un passo avanti per vedere anche quello che dobbiamo correggere. Capire quale può essere la direzione giusta verso la quale dirigersi. Si parla spesso di differenza tra territorio e territorio, di tipo di esercizio di sala gioco. Quello che serve è una struttura del gioco che sia in grado di garantire una attenzione unica per ogni intervento. Il gioco deve essere ‘strutturato’. Ci devono essere certezze, dobbiamo sapere dove si trova il gioco legale. Cercare di identificare tutti gli strumenti idonei a garantire una offerta ‘sostenibile’, in modo che sia un davvero un ‘passatempo’. Questo ci consente di limitare forme di devizioni. Domandare a chi gioca quali sono le percezioni è coraggioso, ma allo stesso tempo ci dà dei numeri che sono diversi rispetto a quello che si pensa. Questo rappresenta un riferimento chiave su una situazione ‘reale’ in cui il gioco è diverso da quello che molti pensano. E’ interessante anche la distinzione tra lotterie e non lotterie, come categorie di offerta. Lo studio offre anche questo punto di vista, identificando un perimetro e una cornice di riferimento”, ha concluso Saracchi sottolineando l’importanza “della vigilanza e della prevenzione”.

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