“Questa è anche l’occasione per acquisire un patrimonio di informazioni che talvolta sfugge anche al Regolatore, come appunto all’Agenzia delle Dogane dei Monopoli. L’Agenzia dispone sicuramente di dati di prima mano per tutto quello che riguarda l’offerta di gioco, quindi tutte queste dimensioni della raccolta, delle vincite, della spesa, sono dimensioni che noi chiaramente padroneggiamo e anzi diffondiamo. Sicuramente c’è una grossa difficoltà nella comprensione di queste grandezze perché spesso si fa confusione. Ogni giorno leggiamo notizie di stampa nelle quali, appunto, si fa confusione tra raccolta e spesa.

Quello che sicuramente ci manca è proprio una serie di informazioni legate alla domanda dei giocatori perché ovviamente come tutti sapete il gioco, soprattutto quello fisico, è anonimo quindi noi non abbiamo un dato oggettivo rispetto alla domanda di gioco. Abbiamo un patrimonio di informazioni solo per quello che riguarda il gioco online, dove appunto il gioco è fatto attraverso i conti di gioco e porta una serie di elementi che ci consentirebbero di identificare anche la numerosità, la frequenza delle giocate, le fasce d’età e altre caratteristiche della domanda.

Quello che mi colpisce rispetto alle evidenze che abbiamo esaminato poco fa è la grande diffusione di quelli che sono i giochi numerici rispetto ad altre tipologie di gioco che richiedono magari una componente maggiore di specializzazione da parte dei giocatori e non so se questo può essere influenzato da quello che viene dichiarato da parte dei giocatori, perché magari da una parte alcune tipologie di gioco sono – tra virgolette – socialmente più accettate rispetto ad altre; dall’altra parte invece mi colpisce molto il fatto che l’intenzione del giocatore è quella del divertimento, cioè il giocatore, da quello che riusciamo a capire da questa indagine, sostiene che la sua intenzione è proprio quella di divertirsi, di spendere per divertirsi”.

E’ quanto ha dichiarato Elisabetta Poso della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) nel corso dell’appuntamento con l’Osservatorio sul gioco pubblico di SWG “Giocare da grandi. Gioco pubblico e altre forme di intrattenimento”, analisi di Formiche, SWG e IGT sull’evoluzione del fenomeno del gioco pubblico, lo stato dell’arte e le prospettive future dell’intrattenimento in Italia.

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