“Superata la fase più critica legata all’emergenza pandemica, per il settore del gioco pubblico si apre ora un nuovo orizzonte ricco di sfide e opportunità. Pur nella complessità degli ultimi due anni, si è comunque sviluppata una riflessione più equilibrata sul mondo del gioco, che ha consentito a decisori pubblici e addetti ai lavori di discutere in maniera più costruttiva rispetto a problematiche e prospettive del settore”. E’ quanto si legge nel messaggio del CEO di IGT Global Lottery, Fabio Cairoli (nella foto), con cui si introduce lo studio “Giocare da grandi – Le rilevazioni dell’Osservatorio sul gioco pubblico 2020-2022”, realizzato da SWG in collaborazione con IGT.

“Se tradizionalmente il dibattito attorno al comparto ha riguardato questioni economiche e fiscali, come il suo contributo all’erario dello Stato, o sul possibile rischio per la salute della persona, di recente hanno assunto maggiore rilevanza argomenti come la tutela del giocatore e il contrasto al gioco illegale. Si tratta di temi per i quali storicamente IGT ha prestato e continua a prestare una particolare attenzione e sensibilità, attraverso la promozione di numerose iniziative a sostegno di una cultura del gioco responsabile. Infatti, siamo da sempre in prima linea nel perseguire una crescita sostenibile del comparto che possa coinvolgere i giocatori in un’esperienza di gioco sicura”, ha spiegato Cairoli.

“In questo senso confermiamo il nostro orientamento alla sostenibilità, intensificando gli sforzi con coerenza e coraggio secondo quattro priorità strategiche: valorizzare e proteggere le persone, sostenere le nostre comunità, promuovere responsabilità e operazioni sostenibili lungo la catena del valore”, ha aggiunto il CEO di IGT.

“In uno scenario in continua evoluzione, l’Osservatorio ha fotografato il rapporto che gli italiani hanno con il gioco e come lo percepiscono, percorrendo le fasi dell’ultimo triennio e restituendo un’analisi in grado di descrivere un contesto molto dinamico. Le ricerche sul ruolo del gioco legale e le analisi comportamentali, come quelle svolte da SWG che troverete nelle prossime pagine, offrono una valida base al dibattito e consentono di indagare sulle caratteristiche dei giocatori, per prevenire così i comportamenti problematici con l’obiettivo di costruire un settore sempre più sostenibile”, ha concluso Cairoli.

“L’Osservatorio sul gioco realizzato da SWG in collaborazione con IGT si è posto lo scopo di monitorare e analizzare, nel triennio 2020-2022 il rapporto che gli italiani hanno con il gioco, con particolare attenzione a quello con vincita in denaro, sottolineando, per ogni edizione, alcuni temi e aspetti specifici, con l’obiettivo di comprendere al meglio le rappresentazioni che gli italiani hanno e attribuiscono a questo mondo, i bisogni, i vissuti dei giocatori e le prospettive future. A questo scopo – si legge nella ricerca -, ogni anno è stato intervistato un campione di oltre 3.000 soggetti, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne e sono stati realizzati alcuni approfondimenti di tipo qualitativo, per esaminare più nel dettaglio vissuti e rappresentazioni del gioco e dei giochi con vincita in denaro. Il presente testo sintetizza i principali risultati acquisiti, mettendo a disposizione di tutti gli operatori del settore e dei soggetti interessati le osservazioni e le analisi sviluppate nel triennio e ponendosi come documento aperto per nuove riflessioni da affrontare nei prossimi anni.

I dati dell’Osservatorio sul gioco sono stati raccolti attorno ad una pluralità di strumenti. Le indagini quantitative sono stata condotte mediante interviste online con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interview) su tre campioni indipendenti composti da 3000 cittadini italiani tra i 18 e 70 anni rappresentativi della popolazione per genere, età e area geografica. Le rilevazioni sono state condotte tra il 21 e il 24 aprile 2020; tra l’11 e il 16 giugno 2021 e tra il 27 aprile e il 3 maggio 2022. Le indagini qualitative sono state due e sono state realizzate come segue. Focus group con giocatori: realizzati tra il 27 febbraio e il 2 marzo 2020, hanno coinvolto complessivamente 54 soggetti in tre sedi: Milano, Roma e Bari (2 focus group per ciascuna sede). Ogni focus – evidenzia la ricerca – è stato moderato da un ricercatore SWG e videoregistrato integralmente. Interviste in profondità agli stakeholder: realizzate tra novembre e dicembre 2021, hanno coinvolto complessivamente 16 soggetti tra consiglieri regionali, amministratori locali, esponenti del Terzo settore, esperti universitari, funzionari di agenzie dello Stato e esponenti delle associazioni. Le interviste sono state svolte telefonicamente da ricercatori SWG e trascritte in maniera letterale”.

Di seguito tutti i dettagli dello studio:

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