A meno di un anno dalla riapertura del Casinò di Campione d’Italia l’ad Marco Ambrosini fa un primo bilancio dei risultati di tutte l’iniziative messe fino ad ora in campo.

La casa da gioco ha dovuto fare i conti conti prima con un fallimento, poi con la sospensione delle attività anche per l’emergenza cornavirus e un lungo e tormentato percorso che oggi sembra aver trovato fnalmente la strada verso una felice soluzione.

“Siamo in un momento molto importante – ha detto Ambrosini nel corso di una conferenza stampa- Il 21 novembre è prevista l’udienza presso il tribunale fallimentare di Como nel corso della quale verrà ufficializzato il ‘voto’ che i creditori hanno espresso rispetto a qanto è stato fatto fino ad oggi’. Tecnicamente, infatti, la procedura prevede l’espressione di un parere come fase preliminare dell’omologazione del concordato che sovraintende alla gestione della società. “Sappiamo che questo voto favorevole è stato espresso all’unanimità, è la cosa non può che rappresentare per noi motivo di soddisfazione. Dopo un lungo iter giudiziario possiamo oggi dire che stiamo riprendendo la normale attività. C’è un concordato giudiziario che consente ai creditori, come sappiamo essere di tre tipologie, di rientrare totalmente o al 50% del proprio credito, cosa che il fallimento non avrebbe permesso”.

“Oggi possiamo dire che la società sta rispettando pienamente il concordato, le scelte fino ad ora fatte sono risultate positive per la ripartenza della casa da gioco. Il risultato è soddisfacente, pur nella complessità del momento e questo non può che confortarci. Per arrivare a questo risultato abbiamo lavorato duramente, partendo da una completa revisione degli spazi e delle macchine da gioco. Quando c’è stata riconosegnata la struttura abbiamo realizzato che c’era tantissimo da fare e nessuno si è risparmiato, al di là delle sue mansioni e del suo ruolo. E abbiamo fatto tutto in tempi record. In questa fase è stato determinante anche il supporto dell’amministrazione comunale che ha messo la riapertura del Casinò tra le priorità su cui lavorare”.

“L’omologazione del concordato e quindi l’approvazione di un piano di interventi che abbiamo programmato per un arco di tempo di 5 nni ci consente di guardare con ottimismo al futuro. Così come i primi dati di incassi e numero di visitatori. Ad oggi possiamo quantificare gli ingressi in 600 al giorno di media, con circa il 30% di questi provenienti dalla Svizzera. gli incassi sono del 10 percento superiori alle previsioni concordatarie per il primo anno di attività”, che erano state quantificate, per l’intero anno, in 40 milioni di euro.

Il piano delle assunzioni, così come previsto dal concordato, sarà rapportato alle esigenze che via via verranno evidenziate, in realazione al flusso di visitatori e necessità operative.

Tra le iniziative previste per il futuro Ambrosini ha annunciato un evento in concomitanza con i festeggiamenti di fine anno che si prevede aperto anche al pubblico dei non giocatori la cui gestione della vendita dei biglietti sarà affidata ad una società esterna di importanza nazionale. “La’idea è quella di aprire lo spazio ad eventi gli spazi esterni affinchè possano vivere di ‘vita propria’, rispetto alle attività di gioco.

Tra le novità per il prossimo futuro, ha detto l’ad, ci sarà anche l’introduzione del poker live, “ma nelle migliori delle condizioni “valutando con i tempi necessari e modo che venga fatto nel migliore dei modi”.

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