Nel primo semestre del 2022 la UIF, l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, ha ricevuto 74.233 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), con un incremento del 5,9% rispetto allo stesso periodo del precedente anno. Le SOS analizzate sono aumentate del 5,6%.

Il contributo alla crescita delle SOS del semestre è principalmente imputabile agli operatori della categoria banche e Poste (43.145 segnalazioni da 39.271 del primo semestre 2021) e ai prestatori di servizi di gioco (4.884 SOS da 3.302) .

I maggiori incrementi in termini assoluti si rilevano per le SOS riferite a operazioni effettuate nel Lazio, in Lombardia e nel Veneto. A livello provinciale, Milano, Roma, Prato, Napoli e Imperia si collocano ai primi cinque posti per numero di segnalazioni di operazioni sospette in rapporto alla popolazione. Sono inoltre più che raddoppiate le segnalazioni la cui operatività è stata eseguita tramite l’utilizzo della rete internet.

Sul totale delle segnalazioni non riconducibili a banche e Poste, la componente maggiore è ancora ascrivibile agli IMEL (30,0%) e agli IP (27,9%), nonostante la riduzione per entrambe le categorie registrata nel semestre in esame rispetto alle SOS dei primi sei mesi del 2021, seguiti dai prestatori di servizi di gioco (15,7%) e dai professionisti (8,2%). Nell’ambito della categoria degli IP, i money transfer hanno registrato, dopo quattro semestri di continua crescita, la riduzione delle segnalazioni e delle operazioni sospette in esse contenute, queste ultime principalmente effettuate con controparti ubicate in Senegal, Romania, Marocco e Bangladesh (complessivamente il 40,7% degli importi sospetti trasferiti).

Tipologia di segnalante1° sem 20212° sem. 2021Tot. 20211° sem. 2022Tot. Parziale 2022
Prestatori servizi di gioco3.3024.3577.6594.8844.884
dati Banca d’Italia

Complessivamente gli operatori di giochi hanno segnalato operazione per un valore di oltre 209 milioni.

L’art. 35 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 impone ad un’ampia platea di soggetti (cd. “soggetti obbligati“) – costituita da intermediari bancari e finanziari, altri operatori finanziari, professionisti nell’esercizio della professione in forma individuale, associata o societaria, altri operatori non finanziari, prestatori di servizi di gioco, società di gestione accentrata di strumenti finanziari e di gestione dei mercati regolamentati di strumenti finanziari (puntualmente elencati all’art. 3) – di portare a conoscenza della UIF, mediante l’invio di una segnalazione di operazioni sospette, le operazioni per le quali “sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o che comunque i fondi, indipendentemente dalla loro entità, provengano da attività criminosa“.

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