Il Questore di Ancona, dottor Cesare Capocasa, ha disposto l’effettuazione, nelle scorse settimane, nell’intero territorio provinciale, di capillari servizi di controllo contro il gioco illegale, anche e soprattutto a tutela dei minori. Il monitoraggio è stato effettuato anche in seguito al ricevimento, in Questura, di un esposto della madre di due ragazzi che frequentano l’Oratorio Salesiano Don Bosco, che ha segnalato le difficoltà che ha nel controllare ogni giorno i suoi figli, attratti nel quartiere di riferimento da numerose sale scommesse, che frequentano e dove “trascorrono gran parte della giornata”.

I controlli sono stati dunque predisposti negli ultimi mesi con cadenza quotidiana, nell’arco dell’intera giornata, con particolare riferimento alle ore mattutine, anche al fine di contrastare eventuali fenomeni di dispersione scolastica. Oltre alla verifica del possesso delle autorizzazioni necessarie, sono stati effettuati scrupolosi controlli in merito al rispetto della normativa che vieta il gioco ai minori ed in particolare: del divieto di consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori degli anni 18; del divieto, per i minori di anni diciotto, di ingresso nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro interne alle sale bingo, nonché nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati i videoterminali denominati VLT, e nelle sale scommesse.

Anche se i risultati delle verifiche sono stati rassicuranti, non essendo stata riscontrata, in alcun esercizio, la presenza di minori, resta alta l’attenzione della Questura. Così all’esito delle ispezioni disposte, nella giornata di ieri il Questore di Ancona ha firmato un provvedimento ex art. 100 TULPS di chiusura di un centro scommesse ubicato lungo la via Carlo Alberto ad Ancona. I controlli congiunti da parte dell’UPGSP e della Squadra amministrativa e di sicurezza della Questura hanno permesso infatti di accertare come presso il predetto pubblico esercizio venivano identificati avventori con significativi precedenti penali e di polizia che spesso ingenerano grave disagio e pericolo, concreto e reale, sia per i commercianti/artigiani presenti nella zona, sia per le persone ivi dimoranti, comprese donne e minori. In un’occasione, lo scorso 13 febbraio, erano stati segnalati due avventori all’interno del locale privi di green pass. I soggetti, successivamente sanzionati ai sensi della normativa anti-covid vigente, risultavano gravati da numerosi precedenti penali nonché destinatari, rispettivamente, delle misure di prevenzione personali della sorveglianza speciale di P.S. e dell’avviso orale.

In un’altra occasione, lo scorso 21 aprile, personale delle Volanti, coadiuvato dal Reparto Prevenzione Crimine di Perugia nonché dalla locale Unità Cinofila, transitando proprio davanti l’esercizio commerciale in questione notava un gruppo di persone che stavano discutendo animatamente per l’aggiudicazione di un ticket di vincita in denaro, frutto di una scommessa giocata proprio all’interno della predetta Sala scommesse. Anche in questo caso la maggior parte dei soggetti identificati risultava gravata da numerosi precedenti penali e da misure di prevenzione.

Il Questore di Ancona ha ritenuto che i controlli in questione abbiano dimostrato come il locale fosse divenuto un ritrovo abituale di soggetti pregiudicati che creavano allarme sociale ed alla luce di quanto accertato, ha disposto la chiusura del locale, con decreto ex art. 100 TULPS, per sette giorni. Conseguentemente, nella giornata di ieri personale della Squadra Amministrativa e di sicurezza della Divisione di Polizia amministrativa della Questura ha posto i sigilli dinanzi al locale, con affissione di un cartello attestante la chiusura.

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