“Siamo sconcertati. È impossibile non esprimere grave preoccupazione e profonda amarezza di fronte al susseguirsi di notizie contraddittorie e palesemente fondate su incompetenza, che hanno un impatto devastante sul nostro comparto”. Così Mauro Zaccaria (nella foto), presidente di FEE, il Consorzio che riunisce i principali protagonisti del gioco senza vincita in denaro.

“La falsa notizia del verbale a proposito del calcio balilla, l’infondato discorso sulla pericolosità delle aste uscenti (quando in queste settimane sono stati omologati da ADM apparecchi del genere e ADM non ha tra le proprie competenze la sicurezza, che è invece regolamentata dalla Direttiva Macchine e dal marchio CE), ruspe confuse con gru: fake news ed inesattezze –scandisce Zaccaria, elencando quanto fuoriuscito negli ultimi giorni a mezzo di dichiarazioni di persone che dovrebbero ricoprire ruoli autorevoli per il comparto, – che dimostrano una pericolosa mancanza di contatto tra chi sta ai vertici del nostro settore e la base, quel mondo reale che il nostro comparto rappresenta. Per noi – sottolinea il Presidente FEE – è fondamentale mantenere il dialogo con le istituzioni e gli organismi che regolano il nostro comparto, nutriamo stima e fiducia nei confronti dei loro dirigenti, ma ora siamo troppo preoccupati per quanto sta succedendo per non manifestarei nostri timori. Prendiamo atto che ADM non ha inteso deliberare procedure che equiparino biliardini e videopoke,  ma purtroppo nella realtà le fasi del procedimento sono le stesse di un apparecchio con vincita in denaro, dunque attendiamo modifiche alle regole tecniche e agli adempimenti. Ancora, la legge 388/2000 prevede che i giochi siano omologati da produttori e importatori, mentre le disposizioni di ADM trasferiscono questo onere anche ai gestori. 

Deliberare regole tecniche retroattive – esemplifica Zaccaria – è come dire alle massaie di autocertificare la rispondenza agli standard di oggi per lavatrici di 10 anni fa. Significa dover rottamare una buona parte del parco macchine esistente relativamente a giochi di puro intrattenimento. Per lo spettacolo viaggiante si sono creati due procedimenti col DM 18 maggio 2007, uno per l’esistente e uno per il nuovo.

E per quanto riguarda le omologhe serve lucidità e chiarezza, altrimenti tutto andrà a discapito degli operatori corretti e scrupolosi nell’applicare le regole.

Insomma – conclude il Presidente del Consorzio FEE –  l’impressione è che solo la confusione regni sovrana e,  su pressione dei politici, siano state trovate in fretta e furia soluzioni palliative, che in realtà non fanno che tante peggiorare un castello normativo già incomprensibilmente complicato. Alla luce di tutto questo auspichiamo, nel più totale spirito di collaborazione che ha sempre caratterizzato il nostro operato, una ritrovata connessione con il mondo associativo, nel nome di una collaborazione sinergica che al momento sembra perduta”.

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