“Noi siamo quelli che fisicamente portano gli apparecchi nei pubblici esercizi, ne curiamo l’assistenza e riscuotiamo i soldi per lo Stato. C’è bisogno della legge delega, oggi abbiamo le concessioni di awp e vlt scadute e prorogate fino a giugno. Chi mai investirebbe in un settore dove non si conoscono le regole che ci saranno domani?”. Lo ha detto Domenico Distante (nella foto), presidente Sapar, durante il webinar “I Monopoli di Stato: i giochi pubblici” realizzato nell’ambito del ciclo di seminari “La disciplina delle Accise, Dogane e Monopoli: partecipazione e tutela del cittadino”.

“Oggi nel nostro comparto ci troviamo ancora a fare i conti con una legge del 1931, quindi è logico, come in più occasioni ormai si è detto, che sia necessaria una nuova regolamentazione. Lo sostiene anche il sottosegretario al Mef, Federico Freni. Noi siamo con lo Stato, con le istituzioni, siamo loro partner. Il sequestro di apparecchi illegali, ad esempio, è per noi un bene, siamo i primi a denunciare la presenza di queste macchine illecite”, ha aggiunto il presidente Sapar.

“In materia di orari degli esercizi di gioco e della loro distanze dai cosiddetti ‘luoghi sensibili’ hanno legiferato più e più organi, sindaci, regioni, tutti contro tutti, con un impatto negativo non indifferente sulle attività economiche. Non possiamo accettare distanze diverse da una regione all’altra, in comuni distanti pochi chilometri l’uno dall’altro, chi fa un investimento economico e assume dipendenti non può all’improvviso ritrovarsi sottoposto a regole diverse. Serve una legge delega chiara per tutta la filiera del gioco pubblico di Stato. Dobbiamo essere tutelati. Non dimentichiamo poi anche i problemi che abbiamo con le banche, che chiudono i conti correnti agli operatori del settore. Qui è importante ricordare che noi siamo soggetti al rispetto di tutta una serie di requisiti in materia di antiriciclaggio, siamo aziende affidabili. Senza i conti correnti come possiamo versare i soldi allo Stato? Il problema sono il gioco illegale e la ludopatia. Chi installa un apparecchio illegale la licenza di Polizia non deve averla più. Non basta dare semplici sanzioni. Auspichiamo che la legge delega possa essere fatta quanto prima, non si può andare avanti così”, ha concluso Distante.