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(Jamma) – Slot machine: l’Ulss 12 Veneziana in campo perché anche i gestori sappiano accorgersi quando il gioco diventa, per i loro avventori, un problema o addirittura una patologia. Si chiama “Affinché il gioco rimanga un gioco”, ed è il progetto di formazione che l’Azienda sanitaria organizza in collaborazione con l’associazione nazionale Servizi Apparecchi Pubbliche Attrazioni Ricreative (SAPAR) rivolto proprio ai gestori di locali: attraverso eventi formativi del progetto gli esercenti iscritti all’associazione verranno sensibilizzati sui rischi d’insorgenza, nei clienti dei loro locali, di patologie riconducibili al gioco d’azzardo.

 

“Il fenomeno del gioco d’azzardo problematico e patologico – spiega il dottor Alessandro Pani, Direttore del Servizio per le Dipendenze dell’Ulss 12 – risulta in evidente aumento sia a livello nazionale che locale. Quando il gioco da passatempo si trasforma in un problema o in una dipendenza patologica, le conseguenze negative risultano spesso molto complesse: si arriva al dissesto economico e patrimoniale, si complicano le relazioni familiari e affettive, si mette in crisi l’equilibrio personale, la capacità di vita sociale, la stessa attività lavorativa. L’Ulss 12 Veneziana ha quindi accolto le istanze dell’Associazione SAPAR, con il fine di promuovere sul territorio una cultura del gioco a cui l’utenza si rapporti in modo corretto, ed evitare i fenomeni di devianza/dipendenza. Concretamente gli eventi formativi intendono sollecitare e istruire gli esercenti perché sappiano valutare le situazioni dei giocatori, e sappiano individuare i cosiddetti ‘giocatori difficili’ dalla loro frequentazione abituale del locale, dall’eventuale uso/abuso di alcolici, dalla tendenza o dalla tendenza e necessità di instaurare una relazione debitoria”.

 

Un ulteriore obiettivo della collaborazione tra Azienda sanitarie ed esercenti SAPAR è un’azione congiunta per garantire la massima tutela dei minori: anche su questo fronte il progetto formativo “Affinché il gioco rimanga un gioco” interverrà con la formazione fatta agli esercenti perché possano potenziare e sviluppare, oltre alla “mission” imprenditoriale, una sensibilità rivolta alle criticità della clientela.

 

Il progetto “Affinché il gioco rimanga un gioco. Corso di formazione sul gioco d’azzardo patologico” si svilupperà con incontri della durata di tre ore a cui parteciperanno di volta in volta non più di 30 esercenti e gestori. L’incontro verrà ripetuto in più riprese nei mesi di ottobre, novembre e dicembre affinché possano partecipare tutti gli esercenti e i gestori interessati, aderendo attraverso l’Associazione SAPAR. Gli incontri si terranno presso il Padiglione Rama, in via Paccagnella a Mestre.

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