“Siamo invisibili, appestati, da scansare, questo è intollerabile. Siamo persone serie e lavoriamo in questo settore con serietà. Si deve vergognare chi ci giudica a prescindere senza conoscerci, sensa sapere che diamo lavoro a tante famiglie. La cosa assurda è che in questa fase tengono chiuso il settore del gioco legale, che produce risorse e dà lavoro, mentre quello illegale continua ad operare. Ma è mai possibile una cosa del genere? Forse non conoscono come si sviluppa il mercato del gioco, non vedo altre possibilità. Oggi è il momento di stare tutti uniti, affinchè il Governo trovi un unico interlocutore con cui confrontarsi. Dobbiamo risolvere i problemi di tutti, nessuno escluso”.

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Lo ha detto Pasquale Chiacchio (nella foto), presidente della Associazione Gestori Scommesse Italia, intervenuto in diretta Facebook su Jamma per parlare della manifestazione prevista a Napoli, a piazza del Plebiscito, per venerdì 22 maggio alle 11 in difesa delle imprese del gioco legale.

“Solo in Campania nel settore delle scommesse parliamo di circa 2500 imprese, che danno lavoro a circa 15mila persone. Questo purtroppo non si sa. Credo che i grandi concessionari debbano investire molto nel sociale, è così che si raggiunge il grande pubblico. Mi permetto di dare questo suggerimento – ha aggiunto -. Stare chiusi ci danneggia, comporta problemi non indifferenti. Il Governo ha bloccato i ricavi, ma non i costi, che continuano ad esserci. Anche la cassa integrazione è stata riconosciuta a pochissimi. Chi fa richiesta vuol dire che ne ha necessità, bisogna intervenire in modo tempestivo. Chiediamo l’apertura di un tavolo per portare a nuove regole. Non è possibile che lo Stato continui ad usarci come bancomat. La tassa dello 0,50% sulla raccolta delle scommesse è incredibile, credo che in questo il Governo italiano sia stato ‘campione del mondo’, soprattutto in questo momento con le agenzie chiuse, in tutto il mondo si va verso il ribasso, da noi invece…”.

E ancora: “Non vogliamo imporre nulla, ma solo far capire come stanno le cose. La gente non sa che sulle awp, ad esempio, c’è un prelievo di circa il 24%, questi continui aumenti non sono più tollerabili. Così non si può più andare avanti. Sono convinto che con un tavolo di trattative, educato ma deciso, si possano ottenere risultati. Bisogna dare un segnale forte al Governo, noi ci siamo. Tutti i cittadini italiani devono sapere che fino ad ora non siamo proprio stati considerati, ma nonostante questo ci presenteremo in modo serio. Con la Regione Campania, in passato, abbiamo trovato una controparte molto costruttiva, ci siamo seduti, abbiamo ragionato e portato avanti un importante progetto in modo serio, nel rispetto dei ruoli, con De Luca. Noi chiediamo il rispetto, che è quello che diamo a tutti. Alla fine abbiamo tirato fuori una legge secondo me straordinaria. La delocalizzazione non avviene più, vengono salvate le attività esistenti, mentre le nuove devono rispettare una distanza di 250 metri da luoghi sensibili sensati. Questo risultato è stato legittimato anche dal Consiglio dei Ministri e dal 3 di giugno entra in vigore. Abbiamo fatto di recente una proposta al Governatore De Luca, un protocollo sostenibile, che rispetta le regole della sicurezza, e sono convinto che con il buon senso si possa raggiungere anche stavolta un risultato. Dobbiamo difendere le decine di migliaia di operatori che lavorano in questo settore, dobbiamo farlo in fretta, l’ossigeno sta per finire. L’invito alla manifestazione è rivolto a tutti, imprenditori, dipendenti, collaboratori, soprattutto questi ultimi, che ricoprono una parte importantissima del settore. Sono tutti invitati, anche operatori delle sale bingo, concessionari, sale dedicate, scommesse, tutti coloro che lavorano nel settore del gioco. Chiediamo un incontro al Governo, perchè ci evita? Perchè non si siede ad un tavolo con noi? Siamo anche noi una importante parte produttiva del Paese, dobbiamo solo porci in modo corretto. Ora puntiamo alla riapertura, poi vanno riconsiderati i prelievi, non sono più tollerabili, serve una riorganizzazione del settore. E’ il momento di ripartire con nuove regole, altrimenti a fine anno ci troviamo con una nuova tassa. Non ci interessano solo i politici, non li ho invitati, loro non servono in piazza ma nelle aule, quando vanno a votare e portare le nostre istanze”.

Pasquale Chiacchio, presidente di AGSI

AGSI organizza per il 22 maggio prossimo una manifestazione a Napoli, in difesa e a tutela delle imprese del gioco legale

Gepostet von Jamma – Il Quotidiano del Gioco am Mittwoch, 20. Mai 2020